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Prima i figli di medici, avvocati e architetti nel nuovo studentato di Milano. Così i posti sono già prenotati dopo le Olimpiadi: i prezzi delle camere

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La struttura, che sarà riconvertita al termine delle Paralimpiadi di Milano-Cortina 2026, era già stata oggetto di polemiche per i prezzi delle stanze. Ora Avvenire rivela gli accordi già presi tra costruttore, Comune e ordini professionali per riservare diversi posti per i figli dei professionisti

Continua a far discutere il futuro del nuovo studentato che sorgerà nell’ex scalo di Porta Romana, a Milano. La struttura, che proprio in queste settimane ha ospitato atleti olimpici e paralimpici, è destinata a diventare il più grande studentato convenzionato d’Italia. Quando ne fu annunciata la costruzione, la promessa era chiara: sfruttare il volano delle Olimpiadi invernali per garantire posti letto a prezzi accessibili per i tantissimi studenti che ogni anno scelgono di studiare a Milano. Eppure, le cose sembrano aver preso una piega diversa. Non solo perché i posti letto a tariffa agevolata saranno solo 450 su un totale di 1.700. Ma anche perché, come rivela Avvenire, più di un posto letto su cinque è stato riservato ai figli di medici, dentisti, avvocati, architetti, ingegneri e consulenti del lavoro.

I posti riservati del futuro studentato

Secondo il quotidiano cattolico, sono almeno 372 i posti letto che quattro casse previdenziali hanno messo a disposizione dei propri iscritti e delle rispettive famiglie. Si tratta di Inarcassa (architetti e ingegneri), Enpacl (consulenti del lavoro), Enpam (medici) e Cassa forense (avvocati). Nei messaggi inviati ai propri iscritti, i quattro enti parlano di una sorta di diritto di prelazione, ossia dell’opportunità di riservare una camera in anticipo, ma precisando che le tariffe «non prevedono sconti». Questo perché i posti bloccati dagli enti previdenziali fanno parte dei 1.250 in convenzione con il Comune di Milano ma non a tariffa agevolata.

Il ruolo delle casse previdenziali nella costruzione del Villaggio Olimpico

Ma da dove nasce la «priorità di accesso» riservata a queste categorie? Gli enti previdenziali che con la prelazione sono gli stessi che hanno partecipato al Coima Esg City Impact Fund, il fondo immobiliare gestito dalla società di investimento Coima che ha finanziato e realizzato il Villaggio Olimpico. A poter riservare posti letto ai figli dei propri iscritti, insomma, sono le casse previdenziali che hanno investito nello stesso fondo che ha finanziato la nascita dello studentato di Porta Romana. Cassa Forense, in particolare, ha messo a disposizione 171 posti letto in prelazione, Inarcassa 99, Enpam 85.

Le polemiche e i prezzi delle stanze

Lo studentato che nascerà dalla riconversione del Villaggio Olimpico conta 1.700 posti complessivi. Il canone mensile per un posto letto in una doppia è di 739 euro (servizi inclusi), mentre per avere una stanza singola occorre sborsare 1.065 euro. 450 posti saranno assegnati tramite bando ministeriale a una tariffa agevolata: 592 euro al mese. La quota di posti letto a tariffa agevolata era stata inizialmente fissata a 150, ma le polemiche attorno al progetto hanno spinto il Comune di Milano e Coima a rimettere mano alla convenzione.

Foto copertina: ANSA/Matteo Corner | Il Villaggio Olimpico che si trasformerà in uno studentato

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