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Che bravo Fulminacci, che tragedia Tony Effe e Side Baby. L’eccellente Madame, il regalo di Tosca e Consoli, l’ennesima hit di Annalisa. Le nostre recensioni

15 Marzo 2026 - 17:58 Gabriele Fazio

Annalisa – Canzone estiva

I brani di Annalisa, quando azzeccati (e, non ridete, succede, non sempre, anzi, piuttosto raramente, ma succede), spaccano o, perlomeno, risultano discretamente efficaci. Canzone estiva sulla carta è un pezzo azzeccato che, tutto sommato, funziona. Pop quadrato e accogliente in cui tutto fila liscio, intendiamoci: una gran noia, ma ottimo per le radio, in perfetta linea con questa seconda (per lei) felice stagione della sua carriera, fatta di continui e affannati tormentoni, sempre a rincorrere l’attimo fuggente, che deve essere comunque una gran fatica, quindi: respect. Annalisa comunque sull’argomento, e le fa onore, ci gioca, intitolando il pezzo Canzone estiva ma cantando che «Questa non è una canzone estiva». Perché, fondamentalmente, sa benissimo che Canzone estiva è totalmente una canzone estiva che ci tireremo appresso fino all’estate. Ormai va così. Se poi vogliamo fare il nostro mestiere e allarghiamo lo zoom e contestualizziamo il brano, non possiamo fare a meno di notare che da un punto di vista concettuale questa narrativa Suora/Pornodiva è vecchia di quasi cinquant’anni e ha largamente stufato, soprattutto perché quello che dovevamo sentire sulla faccenda ce lo hanno già cantato artiste di uno spessore, ci sarà permesso dirlo, decisamente più sostanziale. Anche questo stile ammiccante, molto femminile, nonostante il pezzo sia stato scritto con la collaborazione dei fedelissimi hitmaker (uomini) Paolo Antonacci e Davide Simonetta, che riprende l’estetica musicale dei migliori anni ’80, è una roba che abbiamo già visto. Mille, per dire, lo fa da anni e in maniera esponenzialmente migliore e più intellettuale. Noi continuiamo a considerare il percorso di Annalisa piuttosto inconsistente, convinti che la musica sia qualcosa in più che mero intrattenimento, ma soprattutto convinti che se vogliamo divertirci siamo pieni, anche in Italia, proprio dietro l’angolo, di roba migliore. Alle volte, perlomeno, succede che un suo brano non abbia le spudorate sembianze di un pacco ben infiocchettato per i gonzi da chart. Questa è una di quelle volte. O forse ci ha preso solo per stanchezza. Siamo indecisi. Comunque vada, sarà un successo. Contenta lei.