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Sinner, vittoria a Indian Wells e dedica a Kimi Antonelli: «Giornata di festa per l’Italia»

16 Marzo 2026 - 07:47 Francesca Milano
Sinner vince Indian Wells
Sinner vince Indian Wells
Jannik Sinner vince il Master 1000 in California contro il russo Medvedev, che aveva rischiato di non partecipare perché bloccato a Dubai dalla guerra

Sette-sei, sette-sei: così Jannik Sinner ha archiviato la pratica Indian Wells, vincendo per la prima volta il Master 1000 californiano che gli mancava. Lo ha fatto nella notte italiana, contro il russo Daniil Medvedev, che aveva rischiato di non poter partecipare perché si trovava a Dubai quando è scoppiata la guerra. Sinner ha dedica la sua vittoria di Indian Wells a Kimi Antonelli, il 19enne pilota bolognese che ieri ha conquistato il Gran Premio della Cina, riportando l’Italia sul primo gradino del podio dopo 20 anni esatti dall’ultima vittoria azzurra, firmata da Giancarlo Fisichella. Come da tradizione, Sinner ha firma la telecamera a fine gara scrivendo “Bravo Kimi” per congratularsi con il pilota della Mercedes. «È una giornata di festa per l’Italia. Sono un grande appassionato di Formula 1, e avere un giovanissimo italiano, Kimi Antonelli, che porta l’Italia al vertice è un’emozione», ha detto il tennista a fine partita.

Le emozioni della finale

Il primo set è durato un’ora, giocato punto su punto con lunghi scambi dal fondo. Sinner non ha sfruttato due palle break nel settimo game ma è poi riuscito a chiudere al secondo set point al tiebreak. Il russo, che negli ultimi mesi era scivolato fuori dalla top 10, ha dimostrato di essere tornato a a giocare a livelli altissimi. Nel secondo set la partita tra i due è stata ancora tiratissima. Sinner e Medvedev sono arrivati ancora al tie-break. Il russo si è portato avanti di due mini break, conducendo per 4-0, ma Jannik – proprio quando sembrava aver ceduto – ha recuperato lo svantaggio per poi chiudere sul 6-4.

Le prime parole di Sinner

«Mi sento benissimo. Sono senza parole. È stata una partita durissima. Bello vedere Daniil tornare a questo livello. Questo risultato mi rende molto contento e di condividere questo risultato con gli amici. Il terzo set sarebbe stato duro. Meglio chiudere in due set». Con queste parole Jannik Sinner ha commentato a caldo la vittoria, la prima della stagione. Una stagione che si preannuncia di battaglia con il suo rivale per Carlos Alcaraz che però al torneo californiano si è fermato in semifinale. Il ventiduenne murciano era arrivato a Indian Wells con un record di ben 16 vittorie e zero sconfitte nel 2026 prima del ko con Medvedev.

La disavventura di Medvedev

L’altro finalista, Daniil Medvedev, aveva rischiato di non essere a Indian Wells a causa della guerra in Medio Oriente. Il russo si trovava a Dubai la settimana in cui è scoppiato il conflitto e non è riusciuto a ripartire a causa dello stop dei voli: «L’unica possibilità – ha poi raccontato ai giornalisti – era arrivare in auto in Oman, sperando poi di trovare una soluzione per raggiungere gli Usa». Dopo cinque ore di macchina fino al confine, però, ecco l’imprevisto: «Il nostro autista ha scoperto di avere dimenticato il passaporto. Siamo stati costretti a tornare negli Emirati per recuperare il documento», ha detto Medvedev, raccontando poi di essere nuovamente partito in auto, di aver trascorso una notte in un albergo vicino all’aeroporto e di essere poi riuscito a salire su un volo per Istanbul.


    

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