«Adriano Celentano è mio padre. Non vado a caccia di soldi, voglio solo avere il suo cognome». La replica dell’artista, che smentisce

«Ciao Antonio, mi spiace contraddirti. Purtroppo io non sono tuo padre, la verità è che io sono tuo nonno». Con un post su Instagram (e un filo di ironia) Adriano Celentano smentisce le voci di un figlio mai riconosciuto. L’uomo è stato intervistato in esclusiva per il settimanale Oggi, spiegando che non voleva soldi ma solo il cognome dell’artista. Una storia che il cantautore ha smentito più volte. L’ultima oggi.
Come ha inizio: l’intervista a Oggi
Durante la trasmissione tv La volta buona il direttore del settimanale Oggi ha annunciato per il prossimo numero un’intervista, in esclusiva, al presunto figlio mai riconosciuto di Adriano Celentano. Il direttore Andrea Biavardi, ha spiegato quale sono le intenzioni dell’uomo, che avrebbe dichiarato: «Non vado a caccia di soldi, voglio solo chiamarmi Celentano». Come precisato dallo Biavardi, il condizionale è d’obbligo, perché eventualmente la magistratura a fare chiarezza definitiva.
Quando Celentano avrebbe conosciuto la madre dell’uomo (e la storia del riconoscimento)
Celentano avrebbe conosciuto la madre dell’uomo, Maria Luigia Biscardi, nel gennaio del 1970 e avrebbe scoperto poi di essere incinta. Cinque anni dopo la nascita del bambino avrebbe presentato un ricorso per il riconoscimento della paternità. Celentano ha negato tutta la storia e il procedimento sarebbe stato archiviato. «Il figlio mi ha detto che non gli interessa l’aspetto economico. La mamma di questo signore si è sposata quattro anni dopo con un uomo che ha adottato questo ragazzo e lui ha preso il suo cognome. Gli abbiamo chiesto: perché non hai parlato prima? E lui ci ha detto che non l’ha fatto perché c’era il papà adottivo ancora vivo e non voleva farlo soffrire. Mentre lui chiede il riconoscimento della paternità a Celentano, chiede il disconoscimento del padre adottivo. Il condizionale è d’obbligo, la magistratura dirà la sua e il tribunale farà chiarezza», ha sottolineato Biavardi.
