Gli auguri di Netanyahu per il Capodanno iraniano: «Uscite a festeggiare» – Il video
Quella degli auguri in occasione della festa dei fuochi, lo Chaharshahbe Suri, e del Capodanno iraniano non è una tradizione nuova per il primo ministro israeliano,Benjamin Netanyahu. Quest’anno, però, assume un significato diverso, dal momento che non accennano a fermarsi gli attacchi israeliani sull’Iran, che hanno causato fino ad ora almeno 1.300 morti tra i civili. Lo stesso giorno degli auguri, Netanyahu ha anche annunciato con orgoglio l’uccisione, nella notte tra il 16 e il 17 marzo, del segretario del Consiglio supremo di sicurezza nazionale, Ali Larijani, e del comandante Soleiman.
Il videomessaggio di auguri
«Al coraggioso popolo iraniano. Vi faccio i miei auguri, come faccio ogni anno, di buone festività, a cominciare con il Festival delle luci (Chaharshahbe Suri, ndr), che rappresenta l’antica credenza iraniana secondo cui la luce vince sulle tenebre e il bene trionfa sul male. Quest’anno questa festa ha un valore speciale» e continua «Colgo quest’occasione per augurarvi buon Noruz».
Così in un video pubblicato sui social ieri, martedì 17 marzo, il presidente israeliano Netanyahu ha scelto di fare i suoi auguri al popolo iraniano, in un videomessaggio registrato in inglese e sottotitolato in farsi. Gli auguri sono quelli per la «Festa delle luci», ovvero Chaharshahbe Suri o «Festival dei fuochi», che si celebrava proprio martedì notte, nonché per l’arrivo imminente di Noruz, il Capodanno iraniano. La festività legata al fuoco è molto sentita nella cultura persiana e ha origini zoroastriane, di molto antecedenti all’arrivo dell’islam. Vengono accesi dei fuochi e giovani e meno giovani giocano a saltarli, intonando «Zardie man az to, Sorkhie to az man» («Il mio giallo a te, il tuo rosso a me»). Il giallo simboleggia la malattia e la debolezza, che verrebbero cedute al fuoco in cambio del suo rosso, che rappresenta energia e salute.
L’annuncio dell’uccisione di Ali Larijani e di Ghelmar Soleimani
Intanto, nella notte tra il 16 e il 17 marzo, l’IDF ha fatto sapere di aver colpito due figure di spicco della Repubblica Islamica: il segretario del Consiglio supremo di sicurezza nazionale, Ali Larijani, e il comandante Soleiman. In un video, registrato nel quartier generale militare di Kirya a Tel Aviv, Netanyahu conferma la notizia e coglie l’occasione per augurare buon anno al popolo iraniano. Come riporta il The Jerusalem Post, il presidente avrebbe inoltre invitato gli iraniani a uscire per le strade e a festeggiare, aggiungendo: «IDF vi sta guardando dal cielo dell’Iran», aggiungendo «I nostri aerei stanno colpendo le cellule operative del terrore sul territorio, negli incroci, per le piazze…quindi andate pure fuori e festeggiate Nowruz». Anche il presidente di Israele, Isaac Herzog, ha rivolto i suoi migliori auguri al popolo iraniano per le festività, dicendo loro: «Vi meritate di meglio. Vi meritate un cambiamento. Vi meritate il bene». Ha poi aggiunto: «Spero che questo Charshanbeh Suri porti con sé un vero cambiamento: un cambiamento nella regione, un cambiamento in Iran, un cambiamento per il futuro dei nostri figli».
L’altra contraddizione di Netanyahu
Eppure, oltre a stridere per il fatto di menzionare in uno stesso messaggio l’annuncio dell’uccisione di target iraniani e gli auguri per le festività, gli inviti alla popolazione celano un’ulteriore contraddizione. Esortano infatti ad uscire per le strade e a festeggiare, portando la popolazione a contravvenire ad un divieto, imposto dal regime iraniano, che ha vietato i festeggiamenti di Chaharshahbe Suri. Il tutto, nella consapevolezza delle rigidissime misure e delle violenze continue che i Guardiani della Rivoluzione perpetrano ogni giorno per le strade del Paese contro chi osi non obbedire alle loro indicazioni.
I video delle celebrazioni per le strade dell’Iran, nonostante i divieti
Intanto sui social continuano a girare video delle celebrazioni di Chaharshahbe Suri degli iraniani per le strade delle città. Per molti è stata anche un’occasione per inneggiare a un vero cambiamento: insieme alle tipiche danze attorno al fuoco, i cittadini di Gohardasht hanno urlato infatti «Javid Shah», che in farsi significa «Lunga vita allo Scià». Le celebrazioni assumono così un doppio significato, come riporta il canale Iranintl, dal momento che sono state vietate dal regime.
I video dei Pahlavi dall’estero
Anche la famiglia Pahlavi al completo, in esilio all’estero dai tempi della rivoluzione iraniana del 1979, ha deciso di onorare il festival di Chaharshahbe Suri sui social. In un video, Farah Pahlavi, 87 anni, ultima regina ed ex imperatrice dell’Iran, nonché vedova, dell’ultimo scià dell’Iran, celebra con il tradizionale gioco del salto dei fuochi. Anche il figlio, Reza Pahlavi, insieme alla moglie Yasmine, ha augurato a tutto il popolo iraniano, con un video simile, buon Chaharshahbe Suri e buon anno, dopo gli appelli delle scorse settimane a non arrendersi e a continuare a ribellarsi al regime.
