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A Sean Penn un Oscar speciale realizzato con detriti della guerra in Ucraina – Il video

18 Marzo 2026 - 18:28 Roberta Brodini
Le ferrovie dello Stato Ucraine hanno omaggiato l'attore, da diversi giorni in Ucraina, con una statuetta Oscar molto particolare: è fatta con i resti di un vagone ferroviario distrutto dai russi

Non era passata inosservata la sua assenza alla notte degli Oscar, la cui 98ª edizione si è tenuta al Dolby Theatre di Los Angeles nella notte tra domenica 15 e lunedì 16 marzo 2026. E ha avuto ancora più risonanza quando il suo nome è stata chiamato per la consegna del Premio come miglior attore non protagonista (il terzo per l’attore, ndr), per la sua interpretazione del Colonnello Lockjaw nel film One Battle After Another, ma lui non era in sala. Così Sean Penn ha deciso di disertare la kermesse degli Oscar, rinunciando a sguardi e riflettori puntati sul suo successo artistico per lasciare che l’attenzione fosse rivolta a una più nobile causa: quella della guerra in Ucraina. Sean Penn, infatti, nelle stesse ore era in viaggio per l’Ucraina.

Il momento del ritiro e l’assenza dell’attore

Al posto della sua immagine, nel riquadro che riassume i contendenti per il premio, campeggiava solo una grafica, con l’immagine della statuetta e la scritta «Attore non protagonista». A ritirarlo è stato lo stesso annunciatore del vincitore del premio, l’attore Kieran Culkin, che ha dichiarato: «Sean Penn non poteva essere qui stasera, o non voleva, quindi accetto il premio a nome suo».

La consegna dell’Oscar di ferro ucraino

È stato Oleksandr Pertsovskyi, il CEO delle Ferrovie Ucraine (Ukrzaliznytsia), a dare il premio Oscar “Made in Ukraina” all’attore. Al momento della consegna, ha dichiarato: «La tua presenza qui significa molto. Abbiamo saputo che ti sei perso gli Oscar, quindi li abbiamo organizzati noi». Ha poi aggiunto: «Visto che l’ultimo lo hai dato al Presidente Zelensky, abbiamo realizzato questo per te». Si tratta di una statuetta, molto somigliante a quella degli Oscar ma più stilizzata, realizzata con ferro proveniente da un vagone ferroviario danneggiato dai russi. Incise sulla statuetta alcune parole: «Questo acciaio una volta ha portato via milioni di persone dalla guerra. Poi è arrivato un missile russo. Non lo abbiamo fuso per farne un’arma. Lo abbiamo forgiato in gratitudine: per voi. Per il vostro talento. Per il vostro coraggio di stare al fianco dell’Ucraina». Visibilmente commosso, Sean Penn si è limitato a rispondere: «Questi sono tutti tesori».

Da sempre in prima linea in favore dell’Ucraina

Il sostegno alla causa ucraina è sempre stato una priorità nell’agenda di Penn. Con la sua organizzazione no-profit CORE (Community Organized Relief Effort), fondata nel 2010 insieme ad Ann Lee in risposta al terremoto di Haiti, ha sostenuto da subito la lotta ucraina contro l’aggressione russa, precipitandosi sul campo per discutere aiuti e strategie.

La volta in cui Sean Penn diede il suo Oscar a Zelensky

Lo scambio di Oscar tra Sean Penn e ucraini ha però un precedente: era il 2022 quando l’attore, in visita in Ucraina, consegnava uno dei suoi premi Oscar al presidente ucraino Volodymyr Zelensky. «Questo è per te» aveva detto. E ancora: Mi sento in colpa ed è solo una cosa stupida e simbolica. Se so che è qui con te, mi sento meglio e più forte». Aveva però anche aggiunto una condizione, tra il serio e il faceto: «Quando vinci (la guerra contro la Russia, ndr), me lo riporti a Malibu».

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