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«Non vuoi figli? Ti diamo uno psicologo per cambiare idea», le nuove linee guida in Russia. Il piano di Putin contro le scelte anti-maternità

19 Marzo 2026 - 17:52 Ygnazia Cigna
putin figli fertilita psicologo russia
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Dal questionario per le donne tra i 18 e i 49 anni alle indicazioni sanitarie per pianificare una famiglia: così il Cremlino tenta di fermare il crollo demografico, accelerato dalla guerra

«Se alla domanda “Quanti figli desidera avere” viene indicato “zero”, si raccomanda di indirizzare la paziente a una consulenza con uno psicologo clinico, al fine di sviluppare un atteggiamento positivo nei confronti della maternità». È quanto prevedono le nuove linee guida del ministero della Salute russo. Di fatto, un’intrusione senza precedenti nella sfera privata che rende una scelta personale una condizione da curare in clinica. Il monitoraggio statale inizia tra le mura degli ambulatori. Tutte le donne tra i 18 e i 49 anni sono invitate a compilare un questionario che scava nel profondo della vita sessuale e privata. Le domande non lasciano spazio alla privacy. Dall’età del primo rapporto sessuale all’uso di contraccettivi, fino alla storia clinica di eventuali gravidanze interrotte o problemi di infertilità.

Le indicazioni per pianificare una famiglia

Alle donne che non presentano patologie ginecologiche croniche né fattori di rischio, le linee guida prevedono raccomandazioni dettagliate su come mantenere uno stile di vita sano e poter pianificare una famiglia. Devono essere informate che il periodo ottimale per la gravidanza e il parto va dai 18 ai 35 anni, seguendo uno stile di vita equilibrato, ovvero alimentazione corretta e regolare, astensione da fumo e alcol e moderazione nel consumo di caffè. Alle pazienti con problemi di infertilità viene suggerito di sottoporsi tempestivamente a esami per identificarne le cause, ricevere cure per le patologie riscontrate e, in caso di insuccesso, ricorrere alle tecniche di procreazione assistita.

«Lo psicologo sarà gratuito»

Ufficialmente il colloquio con lo psicologo resta volontario e gratuito, ma il messaggio politico è inequivocabile. Il presidente della Commissione Sanità della Duma di Stato, Sergei Leonov, ha chiarito che le donne che non vogliono avere figli non saranno costrette a intraprendere la consulenza psicologica. «La decisione di rivolgersi a uno psicologo rimane completamente nelle mani della paziente. Ciò che conta è che lo Stato metta a disposizione questa opportunità senza obblighi», ha dichiarato. «Di solito una consulenza con uno psicologo costa molto, ma in questo caso sarà gratuita», ha aggiunto.

Una nazione che si svuota: l’incubo demografico di Putin

Dietro questa stretta psicologica c’è un baratro numerico. La Russia sta affrontando la peggiore crisi demografica degli ultimi anni. Il tasso di fecondità è crollato a 1,37 figli per donna, ben al di sotto della soglia di 2,1 necessaria per mantenere stabile la popolazione. Quadro aggravato da anni di guerra in Ucraina, che ha sottratto centinaia di migliaia di giovani uomini alla base demografica del Paese, tra mobilitazione bellica ed emigrazione. Il presidente russo Vladimir Putin ha più volte espresso preoccupazione per il calo delle nascite, sottolineando come la Russia, così come altri paesi europei, stia affrontando tendenze demografiche critiche.

Gli incentivi economici

Negli ultimi anni il Cremlino ha combinato incentivi economici e misure legislative restrittive. I pagamenti di maternità sono stati aumentati e nel 2025 le madri possono ricevere circa 677.000 rubli per il primo figlio e 894.000 rubli per il secondo o successivi. Le famiglie numerose sono celebrate come «eroi nazionali» e godono di vantaggi sociali ed economici significativi.

La lotta alla propaganda anti-figli

Ma se da un lato ci sono i bonus economici, dall’altro c’è la repressione ideologica. È già legge, infatti, il divieto della cosiddetta «propaganda anti-figli». La legislazione ha modificato sei leggi preesistenti, che vietavano la promozione di pedofilia, contenuti Lgbtqia+ e cambi di genere, estendendo il divieto alla diffusione di contenuti che promuovono il rifiuto deliberato di avere figli. Chi viola queste norme sui media o sui social rischia multe fino a 400.000 rubli (circa 3.840 euro) per i singoli, 5 milioni di rubli (48.000 euro) per le aziende, mentre i cittadini stranieri possono essere espulsi. Le nuove linee guida del ministero della Salute russo sono l’ultimo tassello di un puzzle in cui la donna viene considerata un asset fondamentale per la sopravvivenza demografica del Paese.

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