Palantir in Italia: così Peter Thiel offre al governo il software usato da Usa e Israele

Palantir offre il suo software basato sull’intelligenza artificiale all’Italia. Il governo tratta, mentre Palazzo Chigi dice che serve una gara. Il proprietario della società Peter Thiel la settimana scorsa era a Roma per parlare di Anticristo e modernità. Intanto da due mesi va avanti l’interlocuzione tra la sua azienda e apparati dell’amministrazione italiana. A rivelarlo è il Messaggero di domenica 22 marzo. Al centro c’è la proposta d’acquisto di un software che aiuterebbe la polizia a scovare terroristi e criminali incrociando dati sensibili. Il contratto è sulla scrivania dei dirigenti della polizia. L’accordo per quattro anni costerebbe venti milioni di euro.
Palantir in Italia: il software che usa l’IA per trovare i criminali
Il nome lo deve al Signore degli Anelli: nell’opera di Tolkien i Palantir sono sette gemme realizzate dagli Elfi e il termine Palantir signifiica «colui che sorveglia da lontano». La sfera permette di comunicare anche a grande distanza con chiunque stia osservandone una a sua volta. I solftware di Palantir li usano invece le aziende di cybersecurity, le agenzie di intelligence e le polizie. Palantir ha già accordi con la Difesa italiana. Una lettera di Palantir Italia srl datata fine gennaio invece riporta la nuova offerta. Il software dovrebbe usarlo la Direzione centrale della Polizia di prevenzione (Dcpp), ovvero il ramo della polizia che presiede il Comitato di analisi strategica antiterrorismo (Casa).
Gotham
Il software potrebbe essere proprio quel Gotham che oggi è usato in Germania. Servirà a far parlare i dati della Digos per controllare criminali e terroristi. I dirigenti di polizia ne hanno discusso a inizio e alla fine di febbraio. Ma il governo non sembra voler accettare subito la proposta della società di Thiel, al centro delle polemiche per la sua collaborazione con l’Ice di Donald Trump negli Usa. E per l’uso da parte dell’esercito israeleiano. Anche perché nel caso di una firma Palantir avrebbe accesso almeno parziale allo Sdi (Sistema di Indagine), che raccoglie le denunce, e ad altri database del Viminale. Per questo si va verso una gara pubblica per accogliere nel caso il software.
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Il Pentagono e il software
Intanto il sistema di intelligenza artificiale Maven di Palantir diventerà un programma ufficiale del Pentagono: lo si legge in una lettera ai vertici della Difesa Usa del numero due Steve Feinberg, datata 9 marzo e rivelata da Reuters sul suo sito. Nella lettera, indirizzata ai vertici del Pentagono e ai comandanti delle forze armate statunitensi, Feinberg ha scritto che l’integrazione del sistema intelligente Maven di Palantir fornirà ai combattenti «gli strumenti più avanzati necessari per individuare, scoraggiare e dominare i nostri avversari in tutti i settori».
Cos’è Maven
Maven è una piattaforma software di comando e controllo che analizza i dati dal campo di battaglia e identifica gli obiettivi. È già il principale sistema operativo di intelligenza artificiale per le forze armate statunitensi, che hanno effettuato migliaia di attacchi mirati contro l’Iran nelle ultime tre settimane. La decisione dovrebbe entrare in vigore entro la fine dell’anno fiscale in corso, che termina a settembre, secondo la lettera. Palantir Technologies, contractor del Pentagono e di altre agenzie americane, è la stessa azienda che sta sviluppando anche Titan, un modello di intelligenza artificiale completamento orientato all’uso militare. Il nome è l’acronimo di Tactical Intelligence Targeting Access Node, in poche parole è una stazione di terra mobile progettata per accelerare la sequenza temporale «dal sensore al tiratore», integrando dati satellitari e sensori terrestri.
