Dimissioni nel governo, Santanchè al ministero, l’opposizione deposita la mozione di sfiducia – La diretta

A due giorni dall’esito del Referendum sulla giustizia che ha decretato una sonora sconfitta per la riforma voluta dal governo Meloni non accennano a placarsi le tensioni interne alla maggioranza. Ieri sono arrivate le dimissioni di Andrea Delmastro e della capo di gabinetto del ministero della Giustizia, Giusi Bartolozzi. Oggi i fari sono puntati sulla ministra del Turismo, Daniela Santanchè, alla quale la stessa premier Meloni ha chiesto pubblicamente un passo indietro.
Renzi: «Mi chiese le dimissioni sui social, lei che fa?»
Mentre la polemica non accenna a placarsi, il senatore Matteo Renzi, che come capo del governo si dimise, nel 2016, dopo aver perso il referendum sulle riforme costituzionali, attacca ancora Meloni: «Io sono andato a casa Giorgia. Tu?»
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— Matteo Renzi (@matteorenzi) March 25, 2026
Calenda: «Bene Malan, ma Meloni venga in aula»
Il senatore e leader di Azione, Carlo Calenda, nel dibattito al Senato, acceso come quello di Montecitorio, sottolinea la presa di posizione del capogruppo di FdI, Malan, ma insiste nel chiedere che Meloni vada in Parlamento a spiegare quella che definisce una “fase due”: «Il senatore Malan ci ha confermato che il ministro Santanchè si dimetterà ma credo che in ogni caso sia utile, sia per la maggioranza che per l’opposizione, che il presidente del Consiglio venga in Aula per spiegare che c’è una fase due del governo e come verrà gestita. Credo sia un’occasione, dopo questa sconfitta, di spiegarci in che modo vorrà cambiare il suo agire».
La ministra al ministero dalla mattina
In mattinata, Daniela Santanchè è arrivata nella sede romana del dicastero, a villa Ada. La sua agenda vede appuntamenti per tutta la giornata di oggi, uno anche fuori Roma.
Malan: «Seguirà le indicazioni della premier»
Il capogruppo di Fratelli d’Italia, Lucio Malan, apre uno spiraglio sulla discussione che sta avvenendo in Fratelli d’Italia, intervenendo in aula al Senato: «Quanto alla ministra Santanchè, come tutti i ministri seguirà le indicazioni del presidente del Consiglio, ma non prendiamo lezioni da chi ha limitato i diritti degli italiani con Dpcm e per evitare il passaggio parlamentare». Malan ha accusato le minoranze di «menzogne e mistificazioni» durante la campagna per il referendum, accuse che hanno portato ad una accesa discussione con urla da entrambi i lati dell’emiciclo.
La mozione delle opposizioni
Le opposizioni hanno presentato una mozione di sfiducia unitaria nei confronti della ministra Daniela Santanchè, sia alla Camera sia al Senato. Il testo, in entrambi i casi, è sottoscritto da tutte le forze di opposizione.
«La Camera – si legge in quella portata a Montecitorio – premesso che l’articolo 94 della Costituzione attribuisce a ciascuna Camera il potere di revocare la fiducia mediante mozione motivata, la responsabilità politica dei singoli ministri costituisce elemento essenziale del corretto funzionamento dell’Esecutivo e del rapporto fiduciario con il Parlamento, Considerato che: – la Presidente del Consiglio dei ministri, con dichiarazione resa nel tardo pomeriggio del 24 marzo c.a. ha pubblicamente auspicato le dimissioni della Ministra del turismo Daniela Garnero Santanchè; tali dichiarazioni evidenziano il venir meno del rapporto fiduciario tra la Presidente del Consiglio e la Ministra, determinando una situazione di oggettiva incompatibilità con la permanenza in carica».
