Mondiali 2026, l’Italia ci crede: 2-0 contro l’Irlanda del Nord. Gattuso resuscita gli azzurri: prima Tonali, poi Kean. In finale contro la Bosnia

La Nazionale di Rino Gattuso vola in finale dei playffo di qualificazione dei Mondiali 2026. A Bergamo, gli azzurri hanno battuto l’Irlanda del Nord per 2 a 0, grazie ai gol tutti nel secondo tempo di Tonali al 56′ e Moise Kean all’80’. La Nazionale italiana giocherà il prossimo 31 marzo la finale in casa della Bosnia, dopo che Dzeko e compagni hanno battuto il Galles solo ai rigori.
Contro l’Irlanda del Nord quella degli azzurri per 45 minuti sembra un dejà vu di certi brutti ricordi recenti. Gli azzurri girano palla senza trovare varchi, gli irlandesi di O’Neill si difendono con ordine e aspettano il tempo che passa. I 23mila dell’Olimpico, sciarpe azzurre al vento, soffrono in silenzio, prima del minuto di raccoglimento in memoria di Beppe Savoldi, scomparso a Bergamo. Gattuso recupera Bastoni, fermo da inizio marzo per una botta alla tibia rimediata nel derby, e lancia dal primo minuto la coppia Retegui-Kean in attacco.
L’avvio è tutto italiano, con Tonali che al 5′ sfiora l’incrocio di testa e Dimarco che impegna il giovane portiere Charles, venti anni e militante in seconda divisione inglese. Ma il buon avvio si esaurisce presto: Kean e Retegui non riescono mai ad agganciare un pallone giocabile, Politano è il più propositivo sulla destra ma i corner si accumulano senza produrre nulla. Kean spara alto al 38′, Bastoni spreca di testa sull’ennesimo angolo. L’Irlanda del Nord, con quasi tutta la rosa proveniente dalla Championship inglese, compresa la punta Donley classe 2005, non si preoccupa minimamente di costruire gioco ma gestisce lo 0-0 con ordine e pragmatismo. Gattuso sa che nella ripresa qualcosa deve cambiare.
La svolta nella ripresa: Tonali sblocca, Kean chiude i conti
Nella ripresa l’Italia è un’altra squadra, più verticale e concreta. Retegui si divora il vantaggio presentandosi solo davanti a Charles dopo un errore di Devlin, poi è Tonali a togliere tutti dall’angoscia con un destro secco dal limite dell’area che non lascia scampo. L’unico brivido azzurro è un passaggio sbagliato di Donnarumma, mentre Esposito, entrato al posto di Retegui, va vicino al raddoppio di testa. È Kean a chiudere la partita al 35′ della ripresa: prima sfiora il gol con una spettacolare mezza rovesciata, poi sfrutta un assist di Tonali e trova l’angolo basso dove Charles non può arrivare. C’è spazio anche per il debutto di Palestra nel finale. Martedì arriva l’ultimo spareggio: l’Italia ci arriva con più convinzione, ma ancora nulla è fatto.
Gattuso: «Grazie per non averci fischiato anche nelle difficoltà»
«Non è stata per niente facile, ci hanno sorpresi provando a palleggiare – dice Gattuso al microfono di Rai Sport – Nel primo tempo potevamo fare meglio ma c’è sempre stata concentrazione. Non era affatto scontato vincere la partita, siamo stati bravi. Nel primo tempo eravamo lenti, Locatelli era sempre schiacciato, poi nella ripresa abbiamo alzato i ritmi. Andiamoci a giocare questa finale, ora è necessario recuperare bene. Galles o Bosnia? Due squadre diverse, due atmosfere diverse. Intanto ci voleva una serata così, ringrazio il pubblico che non ci ha mai fischiato, neanche nelle difficoltà del primo tempo».
La New Balance Arena tutta esaurita: i precedenti a Bergamo
A Bergamo Rino Gattuso ha debuttato da ct con il 5-0 all’Estonia il 5 settembre del 2025 e a Bergamo ha deciso di giocare «la partita più importante» della sua carriera contro l’Irlanda del Nord: sono stati venduti in meno di un’ora e mezza i 23mila biglietti della New Balance Arena, dove gli azzurri non hanno mai perso.
L’Italia aveva giocato quattro volte nello stadio bergamasco prima di oggi, con due vittorie e due pareggi, l’ultima appunto solo sette mesi fa, ma stasera ci sarà anche una coreografia speciale allestita dalla Figc nell’impianto costruito quasi un secolo fa e dedicato agli Atleti azzurri d’Italia prima di cambiare nome con la recente ristrutturazione: ci saranno infatti 23mila sciarpe tricolori a disposizione dei tifosi per rendere ancora più calda l’accoglienza per la squadra di Gattuso,
C’erano anche circa 1.500 tifosi della Green and White Army per sostenere l’Irlanda del Nord che ha vinto una sola volta nelle 11 partite contro gli Azzurri, nel lontano 1958 a Belfast. Tre i pareggi, compreso l’ultimo incontro tra le due nazionali, 0-0 il 15 novembre 2021. Positivo anche il bilancio con Danny Makkelie, l’arbitro olandese che dirigerà il match: due vittorie e due pareggi per gli azzurri.
