Bergamo, nel video su Telegram le coltellate al collo e all’addome alla prof e la fuga. Il “manifesto” del 13enne: «Ti ucciderò»

«Non posso essere incarcerato, dato che in Italia l’età minima per la responsabilità penale è 14 anni, non posso nemmeno essere processato, quindi farò quello che ho sempre voluto fare: uccidere lei e chiunque cercherà di impedirmelo». È un passaggio del lungo messaggio che lo studente 13enne – che ieri, mercoledì 25 marzo, ha accoltellato la sua prof di francese, Chiara Mocchi a Trescore Balneario (Bergamo) aveva scritto sul suo canale Telegram, definendola un «manifesto» per la «soluzione finale». Lo stesso canale di messaggistica utilizzato dal giovane per trasmettere in diretta l’aggressione. Un video, della durata di un minuto e 53 secondi, visionato dall’Ansa e ora agli atti dell’inchiesta, che mostra tutte le fasi dell’accoltellamento: la docente cerca di difendersi, ma, una volta caduta a terra ferita, viene colpita nuovamente dallo studente.
Cosa si vede nel video
Nel filmato si vede il 13enne, che indossa una maglietta con la scritta «Vendetta», entrare all’istituto di via Damiano Chiesa dall’ingresso principale, raggiungere con le scale il primo piano, superare alcuni studenti e insegnanti e poi puntare, in un corridoio, davanti a un’aula e poco prima dell’inizio delle lezioni, la professoressa di francese che era in attesa di entrare in classe. Poco istanti dopo, la coltellata al collo. L’insegnante istintivamente si è voltata per difendersi prima di cadere a terra, con il 13enne che ancora si accaniva su di lei colpendola all’addome nonostante il tentativo dell’insegnante di allontanarlo alzando una gamba. Il video è concitato e mosso: il tredicenne – da ieri sera in comunità – ha utilizzato il cellulare sempre tenendolo appeso al collo e dopo l’aggressione è uscito dall’edificio e si è fermato in cortile.
Migliorano le condizioni della prof
Non è ancora chiaro il movente. Tra le ipotesi al vaglio degli inquirenti, un brutto voto o un risentimento nei confronti dell’insegnante, che avrebbe preso le difese di un altro studente dopo un litigio. Durante le perquisizioni nella sua abitazione sono stati trovati anche materiali potenzialmente utilizzabili per costruire esplosivi, tra cui acidi e fertilizzanti, che sono stati sequestrati e saranno analizzati dai laboratori scientifici. Nel frattempo, migliorano le condizioni della docente. La 57enne ha trascorso la notte in terapia intensiva all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo senza complicazioni. Questa mattina è stata trasferita in reparto dopo l’intervenuto chirurgico di ieri. A riferire l’evolversi delle sue condizioni sono fonti ospedaliere.
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Foto copertina: ANSA/MICHELE MARAVIGLIA
