Trescore Balneario, Chiara Mocchi è fuori pericolo. Valditara: colpa dei social

È fuori pericolo Chiara Mocchi, la docente accoltellata ieri a Trescore Balneario dallo studente tredicenne. La donna, 57 anni, ha trascorso la notte in terapia intensiva senza complicazioni ed é in miglioramento. Questa mattina è stata trasferita in reparto. Lo fa sapere un portavoce dell’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo dove ieri l’insegnante era stata operata d’urgenza dopo l’aggressione. Il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara in un’intervista al Corriere della Sera dice che episodi di violenza come quello di Bergamo «scontano l’influenza negativa dei social, come dimostrano diversi studi internazionali». Secondo Valditara si tratta di un fenomeno che non riguarda solo l’Italia: «Serve però anche una svolta culturale. Noi siamo stati i primi a muoverci prevedendo l’educazione al rispetto e a introdurre il supporto psicologico gratuito per gli studenti in difficoltà. Ma la scuola non può fare tutto».
I social tra le cause scatenanti
«I social sono tra le cause scatenanti», aggiunge il responsabile di viale Trastevere. «Ne parlavo anche con Paolo Crepet: la loro influenza può essere devastante per la violenza che contengono e che propagano a ragazzi che non hanno ancora la maturità necessaria per gestire le insidie di questi mezzi. La garanzia dell’anonimato, la spirale di odio, le sfide estreme, il dark web li possono travolgere. C’è una diffusione di violenza on-line che non ha precedenti». Il ministro ha ricordato che sull’accesso ai social ai più piccoli «c’è una proposta di legge bipartisan in discussione in Parlamento, occorre accelerarne l’approvazione. Serve però una vera e propria svolta culturale nel Paese, in cui siano tutti protagonisti, famiglie e società civile», ha auspicato.
Norme e divieti
«Nell’attesa cominciamo ad applicare le norme e i divieti vigenti, responsabilizziamo i genitori e proseguiamo con i progetti per l’educazione al rispetto e per aiutare, con il supporto dello psicologo, i giovani che vivono situazioni di difficoltà. È importante che il Parlamento dia rapidamente un segnale di unita’ sul tema della sicurezza», ha concluso. Ricordando poi che «gli episodi nel primo semestre degli ultimi tre anni scolastici segnano un’inversione di tendenza: sono stati 42 nei primi sei mesi del 2023/24, 36 nello stesso periodo dello scorso anno e 15 in quest’ultimo. E’ merito delle misure che abbiamo varato».
