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L’amica del tredicenne conosciuta in chat e le richieste di tagliarsi in diretta Telegram «perché lo dico io»

27 Marzo 2026 - 12:08 Alba Romano
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Spunta un'amica coetanea del 13enne che ha accoltellato la professoressa di francese: lui la costringeva a compiere atti di autolesionismo e la minacciava. Lei dichiara: aiutatelo, non è cattivo

Emergono sempre più dettagli ed elementi a completare il quadro di personalità e delle interazioni del 13enne che mercoledì 25 marzo ha accoltellato la sua professoressa di francese, Chiara Mocchi, nei corridoi dell’istituto comprensivo di via Damiano Chiesa di Trescore Balneario, nel bergamasco. Le sue interazioni più frequenti avvenivano soprattutto su Telegram, nelle chat con coetanei, dove peraltro sarà pubblicato il video dell’aggressione. Tra i diversi giovani, l’adolescente aveva scelto di interagire anche con una 13enne, che gli scriveva dalla Polonia. Lo riporta il Corriere della Sera, che racconta la storia di un’amicizia virtuale dai contorni oscuri.

L’innamoramento in chat

Si erano conosciuti su Telegram un anno fa e il 13enne sembrava, a tratti, provare qualcosa di positivo per lei. Come riporta il Corriere, avrebbe infatti scritto nel suo «Manifesto» pubblicato per il gruppo Telegram: «l’unica persona con cui vado d’accordo è una che ho conosciuto qualche giorno fa. Sono innamorato di lei. Sembra una persona con cui è facile entrare in sintonia. Vorrei tanto poter rimanere in contatto con lei anche dopo il mio attacco. Ne dubito fortemente».

Le strane richieste e i ricatti

Eppure nelle chat private sembra che il 13enne la spingesse ad atti di violenza su se stessa: la ragazza si era già esposta sui social pubblicando contenuti che alludevano a una sua propensione all’autolesionismo, con strani video su TikTok. Intuendo la sua fragilità, il ragazzo avrebbe quindi alternato lusinghe a veri e propri ricatti, al punto da chiederle di tagliarsi in diretta, suggerendole anche cosa incidersi e minacciandola, se non gli avesse obbedito, di rivelare alla madre di lei tutti i suoi segreti. Alla domanda della ragazza: «Perché?» la risposta del coetaneo sarebbe stata: «Perché lo dico io». Un desiderio di potere e di controllare che trapela anche dalle parole scritte nella lettera dal 13enne prima del suo attacco alla docente di francese: «L’unica cosa che conta sono io, nessun altro conta, nessuna vita ha importanza al di fuori della mia».

Il perdono e l’invito della ragazza

Le chat e le comunicazioni tra i due si erano interrotte qualche settimana fa. La ragazzina si era armata di coraggio e aveva confessato alla madre di essere turbata da quello che il 13enne le aveva chiesto e scritto. Nonostante tutto, però, la giovane continuerebbe a sostenere che il ragazzo «non è cattivo» che in fondo credesse che il ragazzo non fosse serio con nelle sue richieste. Al Corriere, intervistata mentre era in compagnia di un’amica più grande, avrebbe affidato la sua richiesta: «Per favore, assicuratevi che si curi con l’aiuto di un professionista, ne ha davvero bisogno». 

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