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Si dimette Chiorino, fedelissima di Delmastro. Il passo indietro da assessore in Piemonte

30 Marzo 2026 - 20:01 Stefania Carboni
elena chiorino
elena chiorino
Anche lei era presente come socia ne "Le 5 forchette", ora sotto l'attenzione della Dda di Roma. La scelta dopo aver lasciato anche l'incarico di vicepresidente regionale

Si è dimessa anche da assessore della Regione Piemonte, Elena Chiorino, coinvolta nella vicenda Delmastro. La decisione arriva dopo l’abbandono della vicepresidenza della giunta regionale, avvenuto lo scorso 25 marzo. «Ho comunicato al presidente Alberto Cirio la decisione di rassegnare le mie dimissioni irrevocabili – spiega Chiorino – è una scelta che assumo per senso di responsabilità e per il bene della Regione Piemonte, della maggioranza di centrodestra e del mio partito, Fratelli d’Italia».

In regione Piemonte l’opposizione era pronta a presentare una mozione di sfiducia nei suoi confronti. Secondo quanto rivelato da Repubblica, in una riunione della giunta con i capigruppo, il presidente Cirio avrebbe chiesto a Chiorino una presa di distanza netta rispetto alla vicenda di Delmastro. Questa è l’ultima dimissione a seguito dell’indagine della Dda di Roma, secondo cui Mario Caroccia e sua figlia avrebbero trasferito e reinvestito nella società “Le 5 forchette” soldi del clan Senese. In società, insieme alla figlia di Caroccia, Miriam, figuravano fino a poco tempo fa Delmastro, Chiorino e altri esponenti piemontesi di FdI. Oltreno a Chiorino si è dimesso anche Cristiano Franceschini, dalla giunta di Biella.

«Non posso accettare che si colpisca la mia persona»

«Sono una persona perbene – prosegue la nota in cui Chiorino annuncia le dimissioni – e non posso accettare che vengano strumentalizzate le evoluzioni di un’indagine che riguarda terze persone, e non la sottoscritta. Non posso accettare che, senza alcuno scrupolo, si tenti di colpire la mia persona, mettendo in discussione l’azione amministrativa portata avanti in questi anni e coinvolgendo, in modo irresponsabile, anche persone estranee». «Faccio un passo indietro a testa alta – dice ancora Chiorino – nella consapevolezza della mia correttezza e del lavoro svolto al servizio delle istituzioni. Continuerò a difendere le mie idee dal gruppo di Fratelli d’Italia e la mia onorabilità sociale e onestà personale, contro ogni eventuale forma di sciacallaggio, in tutte le sedi».

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