Claudia Conte e il ministro Piantedosi: come l’ha presa Giorgia Meloni

Una relazione extraconiugale. E quindi «una faccenda privata». Quella tra il ministro Matteo Piantedosi e la giornalista Claudia Conte quindi non deve intaccare il governo. Giorgia Meloni avrebbe «rinnovato la fiducia» al responsabile del Viminale dopo il colloquio di ieri a Palazzo Chigi. E quello che fa trapelare la premier dalle stanze della presidenza del Consiglio è che la vicenda non porterà a un rimpasto dell’esecutivo. Ma Meloni aveva già fatto sapere di essere tranquilla dopo l’esito del referendum, salvo poi fare fuori in poche ore Andrea Delmastro, Giusi Bartolozzi e – dopo qualche resistenza – persino Daniela Santanchè. E del rapporto tra il ministro e la giornalista la premier sapeva. Dalla fine del 2025.
Claudia Conte e Matteo Piantedosi, i retroscena su Meloni
A scrivere che la premier era a conoscenza da qualche mese della storia è oggi un retroscena di Repubblica. Che parla di un altro incontro riservato tra Meloni e Piantedosi. Che si svolge alla fine dell’anno e nel quale la premier informa il ministro che sa tutto della giornalista. E della loro «relazione». Lo sa perché nell’esecutivo molti parlano sottovoce della vicenda. Gli dice che la preoccupano gli effetti su ministero e governo dopo il caso Sangiuliano. Ma Pianbtedosi la rassicura. E le dice che chiarirà tutto in tempi brevi. Ma poi non fa nulla. Anzi: inizia a interporsi un filtro tra lei e lui. Ma le allusioni cominciano a farsi strada. Dagospia comincia a parlare della liaison. E cominciano a circolare anche alcune ipotesi di complotto.
Il ministro e la giornalista
La prima punta il dito sull’intervistatore di Claudia Conte per il podcast del sito Money, online il 31 marzo alle 22. Si tratta di Marco Gaetani, che è voce di Radio Atreju, l’emittente di Fratelli d’Italia. Ma anche un membro della gioventù meloniana e un dirigente del partito a Lecce. E, va sottolineato, non ci sono stati problemi politici con lui e quindi non si tratta di una vendetta contro FdI. Anzi. Ai vertici che gli telefonano per farsi raccontare tutta la storia dice che «Conte, prima di iniziare a registrare, mi ha chiesto di farle questa domanda, premettendo che il ministro era separato», scrive il Corriere. Ma in Transatlantico qualcuno prova a unire i puntini della vicenda.
Ti potrebbe interessare
- Claudia Conte e la denuncia per stalking contro l’ex fidanzato, il calciatore Angelo Paradiso. «Si fece sei mesi ai domiciliari, poi fu assolto»
- Cosa diceva Conte del metodo Boccia: «Un ricatto». L’imprenditrice campana la ricorda: «La conobbi in Senato e…» – Il video
- Domani: Claudia Conte, la relazione con Piantedosi e la «docenza» alla scuola di polizia
- Claudia Conte, la storia con il ministro Piantedosi e quella nomina lampo in Commissione sicurezza nelle periferie alla Camera
- La giornalista Claudia Conte e la relazione con il ministro Piantedosi: «È vero, non posso negarla»
Il complotto politico dietro Claudia Conte
Nelle chat della maggioranza si dice che la testata abbia collegamenti con il berlusconismo, qualsiasi cosa ciò voglia dire. Mentre Conte sarebbe considerata vicina alla Lega. Da qui è facile fare 2 + 2 unendo la voglia di Viminale di Matteo Salvini e trovare l’ennesimo complotto politico. Ma il Carroccio ieri ha smentito la posizione trapelata subito dopo l’incontro con il ministro, che era servito a ribadire «la massima stima e l’affetto per Piantedosi, al netto del fatto che, se ci sarà un rimpasto di governo, per la Lega il Viminale è un obiettivo». Quello che esce invece ufficialmente è l’esatto contrario: non vogliamo un rimpasto così.
Una faccenda privata
«Giorgia, è una faccenda privata», avrebbe detto il ministro durante il colloquio con Meloni. «Vi pare che facciamo queste cose per complicarci la vita e far saltare il nostro ministro dell’Interno? Così andremmo dritti, minimo, verso il Meloni bis», dicono invece altri esponenti della maggioranza. Mentre c’è chi fa notare con malizia che la giornalista in passato ha moderato eventi di Roberto Vannacci, un tempo nella Lega e oggi leader di Futuro Nazionale.
Mentre c’è chi fa notare che il contratto di collaborazione per La mezz’ora legale su Rai Radio 1 condotto dalla giornalista è iniziato «sotto la direzione di Francesco Pionati, irpino come Piantedosi» (che però è nato a Napoli). Il contratto le è stato rinnovato da Nicola Rao. E dalla Rai fanno notare che conduceva una trasmissione su Isoradio prima che arrivasse l’attuale cda di centrodestra. La moglie di Piantedosi è Paola Berardino, figlia di Francesco Berardino, ex segretario generale del Cesis (i servizi segreti) ed ex capo segreteria del capo della Polizia.
Un reset catartico
Il Messaggero fa sapere che al termine del colloquio la premier si sarebbe detta «serena». Né al Viminale credono a un «disegno» dietro la rivelazione online della Conte. Ma se dopo il risultato del referendum Meloni ha fatto fuori tre pilastri del suo esecutivo oggi il quadro politico sembra sempre più impazzito. E non si esclude un colpo di scena. Come un «reset catartico». Che non porti a un rimpasto o a un Meloni bis con salita al Quirinale. Ma alle urne.
