Kaufmann non può essere processato, per ora. La perizia sull’americano degli omicidi di Villa Pamphili: «Perché è incapace di stare in aula»

Almeno per ora, Francis Kaufmann, accusato di aver ucciso la figlia di appena 11 mesi Andromeda e la compagna Anastasia Trofimova, non è in grado di affrontare il processo. È questa la conclusione del perito incaricato dalla Prima Corte di Assise di Roma, che il prossimo 13 aprile riferirà ai giudici l’esito della perizia psichiatrica. Secondo quanto si apprende, il consulente avrebbe indicato la necessità di una rivalutazione entro 30 giorni, previa somministrazione continuativa di una terapia farmacologica. Nell’inchiesta coordinata dal procuratore aggiunto Giuseppe Cascini con il pm Antonio Verdi, gli inquirenti contestano all’americano il duplice omicidio aggravato da motivi futili e abietti, dalla minorata difesa, dalla relazione affettiva con la compagna e dal rapporto di discendenza con la figlia, oltre all’occultamento dei cadaveri. I corpi furono ritrovati il 7 giugno scorso nel parco di Villa Doria Pamphili. A chiedere la perizia era stata la difesa di Kaufmann, nel frattempo trasferito dal carcere di Rebibbia a quello di Regina Coeli.
Il piano di fuga dopo i delitti: Kaufmann spogliò i cadaveri e prese un volo per Skiathos
Quello che colpisce, come sottolinea Repubblica citando le conclusioni dei periti, è il contrasto stridente tra l’attuale stato mentale di Kaufmann e la lucidità dimostrata subito dopo i delitti. L’uomo aveva spogliato i corpi per ostacolarne l’identificazione, fatto sparire vestiti e bagagli della compagna, chiesto denaro ai familiari con la scusa di una rottura sentimentale, e preso un volo per Skiathos nel tentativo di rientrare negli Stati Uniti. Una sequenza di azioni tutt’altro che compatibile con chi non è in grado di intendere e di volere.
Perizia psichiatrica: disturbo psicotico «transitorio», ma i periti escludono la simulazione
Kaufmann è entrato in carcere senza che emergessero problemi psichiatrici. A novembre, durante una seduta, ha avuto un crollo: ha iniziato a parlare di «vibrazioni», di «voci degli spiriti» sentite sin da bambino, affermando di essere Gesù Cristo. Da lì, il delirio non si è più fermato nonostante i farmaci antipsicotici. I periti, citati da Repubblica, escludono però la simulazione, ritenendola incompatibile con le capacità cognitive attuali dell’imputato. Ammettono tuttavia che la perizia presenta limiti significativi: mancano documentazione sanitaria, esami strumentali, persino un elettrocardiogramma, e Kaufmann non ha collaborato alla ricostruzione della sua storia clinica.
Ti potrebbe interessare
- Duplice omicidio di Villa Pamphili, Kaufmann in aula: «Il mio nome è Rexal Ford e sono innocente». La difesa chiede una perizia psichiatrica
- Villa Pamphili, nuove accuse per Kaufmann: «Ha ucciso Anastasia mentre dormiva accanto alla bambina»
- Francis Kaufamann evitato da tutti i detenuti, in carcere trova un amico: Mark Samson. Perché parlano solo tra loro, l’aiuto sull’avvocato
I precedenti ignorati: cinque arresti negli Usa e tre fermi della polizia italiana prima dei delitti
Dalla perizia emergono anche dettagli poco noti sul passato dell’uomo. Kaufmann era stato arrestato cinque volte negli Stati Uniti per violenza domestica e aggressioni, scontando 120 giorni di carcere per aggressione con arma letale. Nonostante questo, era libero. In Italia, il 20 maggio, la polizia lo aveva fermato due volte nello stesso giorno in via Giulia, prima mentre strattonava la compagna in stato di ebbrezza, poi con una ferita alla testa. Il 5 giugno, tre giorni prima del ritrovamento dei corpi, era stato visto ubriaco e da solo con la bambina in braccio. Fermato, e ogni volta rilasciato.
