Ultime notizie Delitto di GarlascoGlobal Sumud FlotillaMaldiveModena
CULTURA & SPETTACOLOBariPasquaPugliaRiccardo Muti

«Ma quello è Riccardo Muti?», la sorpresa del maestro nella sua città di infanzia: cosa faceva col cappuccio e la tonaca

04 Aprile 2026 - 09:32 Giulia Norvegno
Riccardo Muti in processione a Molfetta
Riccardo Muti in processione a Molfetta
Per la prima volta, il direttore d'orchestra ha partecipato da confratello ad honorem alla processione dei cinque Misteri del giovedì santo
Google Preferred Site

Tonaca marrone, cappuccio calato sulla testa, cingolo rosso e guanti neri a reggere un cero. Chi ha assistito lo scorso giovedì pomeriggio alla processione dei cinque Misteri a Molfetta, in provincia di Bari, ha potuto scovare tra i confratelli anche Riccardo Muti. Il celebre direttore d’orchestra, che ha passato parte della giovinezza proprio in questa città, è componente ad honorem dell’arciconfraternita di «Santo Stefano dal sacco rosso» dall’aprile dell’anno scorso. Ma è questa la prima volta che partecipa al corteo indossandone l’abito. «Ma quello è Riccardo Muti?» si sono chiesti in molti tra i presenti.

ANSA/Alba Di Palo | Il maestro Riccardo Muti, tra i componenti dell’arciconfraternita di “Santo Stefano dal sacco rosso”, partecipa alla processione dei cinque Misteri a Molfetta, in provincia di Bari, 3 aprile 2026

Il legame del maestro con la sua città natale

Il corteo religioso, che tradizionalmente sfila per le strade della città nella notte tra il giovedì e il venerdì santo, quest’anno ha dovuto slittare al pomeriggio per via del maltempo. Muti ha partecipato comunque, confermando un legame con Molfetta che va ben oltre la nostalgia: è qui che il maestro ha trascorso gli anni della giovinezza, e la città continua a rappresentare per lui un punto di riferimento profondo. Figlio di un medico molfettese, madre napoletana, Muti è nato a Napoli, ma ha vissuto nella cittadina barese fino ai 16 anni, dove ha frequentato anche il liceo classico, per poi tornare a Napoli.

leggi anche