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Elia Del Grande nella sua fuga ha rubato l’auto a una 69enne, ferendola in testa. I parenti della donna aggredita: «Non doveva essere libero»

09 Aprile 2026 - 18:18 Stefania Carboni
elia del grande strage fornai evasione
elia del grande strage fornai evasione
Il nipote della vittima, ora ricoverata: «Ha agito con una ferocia e una violenza inaudita, avrebbe potuto intimarle di consegnargli le chiavi senza colpirla». Domani l'udienza di convalida del fermo del 50enne già condannato a triplice omicidio

Durante la sua fuga da una casa-lavoro di Alba (provincia di Cuneo) Elia Del Grande, condannato per la strage della sua famiglia del 7 gennaio 1998 e più volte latitante, ha rubato un’auto a una 69enne, aggredendola e mandandola all’ospedale. «Ha agito con una ferocia e una violenza inaudita, peraltro immotivata perché avrebbe potuto intimarle di consegnargli le chiavi dell’auto senza colpirla ripetutamente alla testa sfondandole il cranio», ha detto ai microfoni del Tg5 Klaus Michaelson, nipote della signora colpita dall’uomo mentre si trovava sulla tomba del marito al cimitero di Lentate. «Mi chiedo perché questo criminale ha avuto un permesso premio», ha aggiunto Michaelson. Del Grande è stato poi rintracciato dai carabinieri della Compagnia di Gallarate, che lo hanno fermato a Varano Borghi. Sempre a bordo dell’auto rubata.

La fuga di Del Grande grazie a un permesso premio

La 69enne, proprietaria di una Fiat500, si trova ancora ricoverata in ospedale. Ha un trauma cranico ed è in Osservazione breve intensiva al pronto soccorso dell’ospedale di Circolo di Varese. L’uomo l’ha aggredita dopo esser scappato dalla struttura che lo ospitava. Era in permesso premio, per il giorno di Pasqua, ma poi non era più rientrato nella casa-lavoro. Del Grande ha scontato finora 26 anni e 4 mesi per aver ucciso nel 1998 padre, madre e fratello. L’uomo, secondo quanto stanno ancora cercando di ricostruire gli inquirenti, potrebbe essere arrivato in treno a Sesto Calende (in provincia di Varese) e da lì potrebbe aver raggiunto la zona del cimitero di Lentate, rubando poi l’auto che gli ha permesso la fuga. Questa è la seconda volta che ha fatto perdere le sue tracce alle autorità nell’arco di sei mesi.

Le accuse: dalla rapina aggravata alle lesioni a pubblico ufficiale

La Procura della Repubblica di Varese ha chiesto al gip la convalida del fermo. Il 50enne ora è gravemente indiziato di rapina aggravata e lesioni personali aggravate ai danni della 69enne. Nei suoi confronti vengono inoltre contestati i reati di resistenza e lesioni aggravate a pubblico ufficiale. Anche perché quando i militari lo hanno bloccato avrebbe tentato di scappare ferendo uno dei carabinieri. A incastrarlo sono state sia le immagini dei sistemi di videosorveglianza che le testimonianze raccolte dalla vittima e da altre persone informate sui fatti. Ora Del Grande si trova in carcere a Varese e domani comparirà davanti al gip per l’udienza di convalida del fermo.

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