Lo Stretto di Hormuz è chiuso (di nuovo) e pieno di mine – La diretta

Nessuna petroliera o nave per il trasporto di gas ha attraversato lo Stretto di Hormuz da quando è scattato il cessate il fuoco. Lo riporta il New York Times citando i dati di Kpler, società di tracciamento di navi globale. Solo quattro navi adibite al trasporto di carichi secchi sono riuscite ad attraversarlo. L’agenzia di stampa iraniana Fars aveva riferito che la Repubblica Islamica aveva sospeso il transito nello stretto in segno di protesta contro gli attacchi israeliani in Libano.
Ma nella notte un comunicato dell’Autorità portuale iraniana ha fatto sapere che «al fine di proteggersi da possibili collisioni con mine, in coordinamento con la Marina delle Guardie Rivoluzionarie (…), fino a nuovo avviso, (le navi) devono seguire rotte alternative per il traffico nello Stretto di Hormuz», citando una dichiarazione militare accompagnata da una mappa marittima che mostra le rotte a sud e a nord dell’isola di Larak.
Nella notte i dati di tracciamento marittimo hanno mostrato che la petroliera Aurora, in rotta verso l’uscita dello Stretto, ha improvvisamente cambiato direzione vicino alla costa di Musandam (in Oman) ed eseguito una virata di 180 gradi tornando nel Golfo Persico. La riapertura dello Stretto di Hormuz era uno dei punti della tregua tra Usa, Israele e Iran. La Grecia intanto ha protestato per il pedaggio che Teheran condividerà con l’Oman.
Iran, Araghchi sente l'Arabia Saudita
Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha avuto una conversazione telefonica con il suo omologo saudita, il principe Faisal bin Farhan. Lo ha riferito il ministero degli Esteri di Teheran, citato dalla Cnn. I ministri «hanno discusso delle relazioni bilaterali e degli sviluppi regionali». Iran e Arabia Saudita hanno ripristinato le relazioni diplomatiche nel 2023 dopo un congelamento durato sette anni a seguito dell’esecuzione da parte di Riad dell’eminente religioso sciita Sheikh Nimr al-Nimr.
Prezzo del petrolio in rialzo
L’euforia suscitata dalla tregua tra Stati Uniti e Iran sembra essersi già affievolita sulle Borse asiatiche. Il petrolio è in leggero rialzo dopo il crollo del giorno precedente: verso le 2.15 ora italiana, il WTI Usa è salito del 2,80% a 97,05 dollari mentre il Brent è cresciuto del 2,59% a 97,20 dollari. Dopo l’impennata di ieri, di pari passo con il crollo dei prezzi del petrolio, i mercati azionari asiatici mostrano ora incertezza: alle 2.15 l’indice Nikkei della borsa di Tokyo segnava 0,05% a 56.342 punti. A Seul, l’indice di riferimento Kospi cedeva lo 0,33% a 5.852 punti.
Usa, l'ex dipendente arrestata per aver fornito informazioni ai media
Una ex dipendente delle forze armate americane è stata arrestata per aver fornito informazioni riservate a un media. Lo ha annunciato il capo dell’Fbi Kah Patel. La donna è stata identificata in Courtney Williams, accusata di aver diffuso informazioni riservate «a un media mettendo il paese, i combattenti e gli alleati a rischio». L’incriminazione segue le minacce di Donald Trump ai giornalisti che hanno pubblicato dettagli sull’operazione militare che ha portato al salvataggio dei due piloti americani in Iran.
Razzi di Hezbollah contro Israele
Il gruppo sciita libanese filo-iraniano Hezbollah ha annunciato di aver lanciato razzi contro il Nord di Israele, accusando Tel Aviv di aver violato l’accordo di cessate il fuoco raggiunto tra Iran e Stati Uniti. I media israeliani hanno confermato che dopo nove ore di pausa sono tornate a suonare le sirene di allarme.
Lo stretto è chiuso
Lo Stretto di Hormuz è stato completamente chiuso, costringendo le petroliere a fare inversione. Lo riferisce l’emittente iraniana Press Tv, secondo cui i dati di tracciamento marittimo mostrano che la petroliera Auroura (rpt, Auroura), in rotta verso l’uscita dello Stretto, ha improvvisamente cambiato direzione vicino alla costa di Musandam (in Oman) ed eseguito una virata di 180 gradi tornando nel Golfo Persico.
Secondo quanto riferito dall’emittente iraniana PressTV, citata dal Times of Israel, lo Stretto di Hormuz è stato nuovamente chiuso, dopo che una petroliera sembra essere stata respinta mentre si avvicinava al punto di passaggio. Secondo l’emittente, la petroliera AURORA ha effettuato un’improvvisa virata di 180 gradi mentre si avvicinava all’uscita dello stretto ed è tornata nel Golfo Persico. La notizia è stata confermata dal sito web MarineTraffic. L’Iran annuncia due rotte marittime alternative, per le navi che intendono attraversare lo Stretto di Hormuz, per la possibile presenza di mine, secondo quanto riporta Afp che cita media iraniani.
