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«Hormuz è chiuso», la risposta di Teheran dopo i raid di Israele in Libano. La Casa Bianca: «Da sabato negoziati a Islamabad» – La diretta

08 Aprile 2026 - 19:59 Alba Romano
Beirut 8 aprile 2026
Beirut 8 aprile 2026
Trump: «Gli attacchi contro Beirut? Scaramucce». La denuncia del premier libanese sulla «strage di civili» dopo i pesanti raid dell'Idf, dopo l'accordo di tregua tra Washington e Teheran. Netanyahu: «Il nostro dito è sempre sul grilletto»

Subito dopo l’annuncio della tregua di due settimane nella Guerra del Golfo tra Usa, Israele e Iran i prezzi di petrolio e gas hanno cominciato a scendere. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha detto che gli Usa aiuteranno a regolare il traffico nello Stretto di Hormuz. Mentre i cittadini di Teheran sono in piazza a festeggiare, Iran e Oman potranno imporre tariffe alle navi che transitano attraverso lo Stretto di Hormuz. Come parte di un accordo di cessate il fuoco di due settimane mediato dal Pakistan.

L’Iran prevede di utilizzare i ricavi per la ricostruzione. Teheran e l’Oman condividono i diritti territoriali sullo Stretto di Hormuz. Trump ha detto che questo «è un grande giorno per la pace mondiale», mentre Islamabad ha confermato i negoziati per venerdì 10 aprile. Gli analisti sono cauti sulla tregua perché l’accordo non è stato ancora raggiunto. Il presidente francese Emmanuel Macron chiede di includere anche il Libano nel cessate il fuoco, mentre Pedro Sánchez dice: «C’è chi dà fuoco al mondo e poi si presenta con un secchio di acqua».

09 Aprile 2026 - 22:30

Wsj: «Trump vuole ritirare truppe da Paesi Nato poco collaborativi sull'Iran»

L’amministrazione Trump sta valutando un piano per sanzionare alcuni Paesi della Nato che, a suo giudizio, si sono dimostrati poco collaborativi nei confronti degli Stati Uniti e di Israele durante la guerra contro l’Iran. Lo riporta il Wall Street Journal, citando funzionari americani. La proposta prevederebbe il ritiro delle truppe statunitensi dai Paesi Nato ritenuti poco utili allo sforzo bellico contro l’Iran, per poi ridislocarle in nazioni che hanno offerto un sostegno più convinto alla campagna militare americana.
09 Aprile 2026 - 22:00

Vance: «Sta all'Iran decidere se far saltare la tregua per il Libano»

Sta all’Iran decidere «se far saltare» la tregua a causa del Libano. Il vicepresidente americano JD Vance ha detto a Teheran di «fare il passo successivo» verso la pace, altrimenti gli Stati Uniti valuteranno «molte opzioni» per tornare in guerra. «Credo che il presidente Trump abbia ottenuto un buon accordo per il popolo americano. Ma fondamentalmente, gli iraniani devono fare il passo successivo, altrimenti il presidente ha a disposizione molte opzioni per tornare in guerra», ha aggiunto Vance.
08 Aprile 2026 - 23:00

Macron sente Trump e Pezeshkian: «Tregua deve includere il Libano»

Il cessate il fuoco in Medio Oriente deve includere il Libano per essere «credibile e duraturo»: è il monito lanciato dal presidente francese, Emmanuel Macron, nel corso di due distinti colloqui telefonici con il presidente Usa, Donald Trump e con il presidente iraniano, Massoud Pezeshkian.
08 Aprile 2026 - 19:30

Casa Bianca: «Gli inviati di Trump sabato a Islamabad per colloqui con Iran»

Steve Witkoff, Jared Kushner, guidati dal vice presidente Jd Vance saranno a Islamabad da sabato per colloqui con l’Iran. Lo ha annunciato la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, in un briefing con la stampa.
08 Aprile 2026 - 19:20

Netanyahu: «Pronti a riprendere la guerra in Iran in qualsiasi momento»

«Il cessate il fuoco è entrato in vigore in pieno coordinamento con Israele. Non si tratta della fine della campagna, ma di una tappa verso il raggiungimento di tutti i nostri obiettivi. Li raggiungeremo, o tramite l’accordo, o con la ripresa dei combattimenti. Israele ha ottenuto risultati eccezionali. E siamo pronti a riprendere» i combattimenti «in qualsiasi momento». Lo ha detto il premier israeliano Benjamin Netanyahu in una dichiarazione video.
08 Aprile 2026 - 19:00

L'Onu condanna gli attacchi di Israele al Libano

L’Onu «condanna in modo fermo gli attacchi israeliani in tutto il Libano» che hanno provocato numerose vittime. Lo ha detto viceportavoce del segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres. «L’Onu condanna fermamente la perdita di vite civili», ha aggiunto, esortando le parti a cogliere «l’opportunità del cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran» per prevenire ulteriori decessi.
08 Aprile 2026 - 18:00

Trump: «I raid di Israele sul Libano scaramucce, va tutto bene»

In un’intervista esclusiva a Pbs, il presidente Usa Donald Trump ha confermato che il Libano «non era incluso nell’accordo» per la tregua stabilita con l’Iran «a causa di Hezbollah». Interrogato sulla sua posizione in merito agli attacchi israeliani su Beirut, Trump ha detto che «fanno parte dell’accordo, lo sanno tutti», definendoli «una scaramuccia a parte di cui ci occuperemo». «Va tutto bene», ha concluso.
08 Aprile 2026 - 17:16

Casa Bianca: «Il Libano non fa parte dell'accordo per il cessate il fuoco»

«Il Libano non fa parte dell’accordo di cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran». Lo ha detto la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt, citata da Axios.

08 Aprile 2026 - 16:58

La Marina iraniana minaccia navi a Hormuz: «Stretto resta bloccato»

La Marina iraniana ha lanciato un avvertimento esplicito a tutte le imbarcazioni che tentassero di attraversare lo stretto di Hormuz senza autorizzazione di Teheran: sarebbero prese di mira e affondate. Il messaggio trasmesso alle navi in transito, riportato da diversi media internazionali che citano fonti del settore marittimo, non lascia spazio a interpretazioni: «Qualsiasi imbarcazione tenti di navigare in mare aperto… sarà presa di mira e distrutta». Il canale, uno dei passaggi marittimi strategicamente più rilevanti al mondo, è al momento bloccato.

La mossa iraniana come risposta ai raid israeliani in Libano

Secondo quanto riferito dall’agenzia Fars, la decisione di chiudere lo stretto sarebbe una risposta diretta ai bombardamenti condotti dall’esercito israeliano in Libano, proseguiti anche nella giornata di oggi. Una mossa che si inserisce in un quadro di tensioni regionali in continua escalation e che rischia di avere ripercussioni immediate sul traffico petrolifero globale, visto il peso dello stretto di Hormuz come corridoio di transito per una quota significativa delle forniture mondiali di greggio.

08 Aprile 2026 - 16:49

Media Iran: «Teheran valuta nuovi attacchi contro Israele»

L’Iran sta valutando la possibilità di riprendere gli attacchi contro Israele in risposta a quelle che considera “violazioni del cessate il fuoco temporaneo in Libano”: lo scrive l’agenzia di stampa iraniana Fars, citando un funzionario iraniano. Lo riporta Al Jazeera. Anche secondo l’agenzia di stampa Tasnim, l’Iran ha dichiarato che si ritirerà dall’accordo per il cessate il fuoco se Israele continuerà ad attaccare il Libano. La fonte anonima citata dall’agenzia conferma che la cessazione delle ostilità in Libano faceva parte del patto con gli Stati Uniti.

08 Aprile 2026 - 16:08

Il premier del Libano: «Strage di civili nei raid di Israele»

«Israele continua a espandere la sua aggressione prendendo di mira aree residenziali densamente popolate e togliendo la vota a civili disarmati in varie parti del Libano, inclusa, in particolare, la capitale Beirut». Lo denuncia il premier libanese Nawaf Salam, in una drammatica dichiarazione ripresa con evidenza dalla Bbc britannica, sullo sfondo d’immagini di devastazioni estese. Salam evoca di fatto una strage di civili, smentendo i riferimenti dei bollettini di guerra israeliani che citano vittime solo fra gli Hezbollah sulla scia dell’ultima ondata di raid a tappeto.

08 Aprile 2026 - 15:23

L'Iran a israele: «Si fermi sul Libano o ci saranno conseguenze»

L’ambasciatore e rappresentante permanente dell’Iran presso le Nazioni Unite a Ginevra Ali Bahreini ha affermato che Israele deve rispettare il cessate il fuoco in Libano e che qualsiasi ulteriore attacco complicherebbe la situazione e avrebbe delle conseguenze. Lo riporta il quotidiano libanese L’Orient Le Jour.

08 Aprile 2026 - 15:16

Petroli in calo a New York dopo la tregue Usa-Iran

Il petrolio è in forte calo anche a New York, dove le quotazioni perdono il 18,30% a 92,28 dollari al barile dopo la tregua fra Iran e Usa.

08 Aprile 2026 - 15:11

L'Idf lancia sul Libano 160 bombe contro Hezbollah, Croce rossa: «Almeno 300 morti e feriti»

Le forze armate israeliane hanno portato a termine la più imponente ondata di attacchi aerei contro Hezbollah dall’inizio del conflitto, un’operazione ribattezzata internamente «Oscurità eterna». In soli dieci minuti, cinquanta caccia hanno sganciato circa centosessanta bombe su un centinaio di obiettivi strategici situati a Beirut, nella valle della Beqaa e nel Libano meridionale. Nel mirino dell’Idf sono finiti i quartieri generali, gli uffici dei servizi segreti, le infrastrutture delle unità navali e missilistiche, nonché gli assetti della forza d’élite Radwan.

I bombardamenti hanno investito simultaneamente diversi quartieri della capitale libanese, dal centro al lungomare fino alla periferia sud, scatenando il panico in aree densamente popolate. Le testimonianze locali parlano di «scene apocalittiche», con palazzi distrutti e dense colonne di fumo visibili in più punti della città. L’impatto sulla popolazione è stato devastante: le fonti mediche riportano la presenza di numerosi cadaveri per le strade e un numero elevatissimo di feriti che sta mettendo a dura prova la tenuta degli ospedali.

Gli attacchi israeliani hanno causato oltre 300 morti e feriti a Beirut e nella sua periferia meridionale Dahiyeh, roccaforte di Hezbollah. Lo riferisce ad Al Arabi il capo della Croce Rossa libanese, come riporta Haaretz. Molte persone sono ancora intrappolate sotto le macerie, mentre gli ospedali della zona sono sotto forte pressione. Il ministero libanese parla di decine di morti e centinaia di feriti.

08 Aprile 2026 - 14:18

Meloni con i leader Ue e il Canada: «Bene tregua: ora fine della guerra»

«Accogliamo con favore il cessate il fuoco di due settimane concordato oggi tra gli Usa e l’Iran. Ringraziamo il Pakistan e tutti i partner coinvolti per aver facilitato questo importante accordo. L’obiettivo deve ora essere quello di negoziare una fine rapida e duratura della guerra nei prossimi giorni. Ciò può essere realizzato solo con mezzi diplomatici». Lo affermano i leader Emmanuel Macron, Giorgia Meloni, Friederich Merz, Keir Starmer, Mette Frederiksen, Jens Jetten, Pedro Sanchez e la presidente della commissione europea von der Leyen, il presidente del consiglio europeo Costa e il primo ministro canadese Carney. «Incoraggiamo vivamente rapidi progressi verso un accordo negoziato sostanziale – scrivono ancora i leader – Questo sarà fondamentale per proteggere la popolazione civile dell’Iran e garantire la sicurezza nella regione. Può scongiurare una grave crisi energetica globale. Sosteniamo questi sforzi diplomatici. A tal fine, siamo in stretto contatto con gli Stati Uniti e altri partner. Chiediamo a tutte le parti di attuare il cessate il fuoco, anche in Libano. I nostri Governi contribuiranno a garantire la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz».

08 Aprile 2026 - 13:53

Trump sull'accordo con l'Iran: «Molti dei 15 punti già concordati»

«Un Paese che fornisce armi militari all’Iran sarà immediatamente soggetto a un dazio del 50% su tutti i beni venduti agli Stati Uniti d’America, con effetto immediato. Non ci saranno esclusioni o esenzioni!». Lo scrive su Truth il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che poco prima aveva pubblicato un altro post in cui confermava che gli Stati Uniti lavoreranno con l’Iran. Innanzitutto partendo dal fatto che «non ci sarà alcun arricchimento di Uranio e gli Stati Uniti, lavorando con l’Iran, scaveranno e rimuoveranno tutta la “polvere” nucleare sepolta in profondità (Bombardieri B-2). Essa è ora, ed è stata, sotto una sorveglianza satellitare molto rigorosa (Space Force!). Nulla è stato toccato dalla data dell’attacco. Stiamo discutendo, e discuteremo, con l’Iran della revoca di tariffe e sanzioni. Molti dei 15 punti sono già stati concordati».

08 Aprile 2026 - 13:02

Pasdaran. «Abbiamo il dito sul grilletto: pronti a rispondere»

Le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno dichiarato di essere pronte a rispondere a qualsiasi nuovo attacco e hanno messo in guardia i partner regionali degli Stati Uniti contro la cooperazione. «Abbiamo il dito sul grilletto», hanno affermato in un comunicato. «Non abbiamo fiducia nelle promesse del nemico», si legge nel comunicato, che aggiunge: «Qualsiasi aggressione riceverà una risposta di livello superiore».

08 Aprile 2026 - 12:12

Vance: «Con Iran tregua fragile: ora negoziati in buona fede»

«Gli iraniani hanno accettato di riaprire Hormuz, gli Stati Uniti hanno accettato di fermare gli attacchi. Questa è la base della tregua fragile che abbiamo ora». Lo ha detto il vicepresidente americano JD Vance, al Mathias Corvinus Collegium (Mcc) di Budapest, think tank vicino al governo di Viktor Orban. «Come mi ha detto il presidente ieri sera, gli iraniani sono negoziatori migliori di quanto siano combattenti. So che non gradiranno sentirlo, ma è vero», ha aggiunto. Trump «è impaziente di ottenere risultati e ci ha chiesto di negoziare in buona fede».

08 Aprile 2026 - 12:06

Emirati e Kuwait: difese aeree contro attacchi

Il Kuwait ha dichiarato di aver intercettato droni diretti verso impianti petroliferi e centrali elettriche nel sud del Paese, e che alcuni di questi attacchi hanno causato gravi danni alle infrastrutture. Anche gli Emirati Arabi Uniti hanno dichiarato che le loro difese aeree stanno reagendo a una minaccia missilistica. Lo riporta Iran International. L’esercito kuwaitiano ha annunciato che «dalle 8 del mattino, le forze di difesa aerea hanno respinto un’intensa ondata di attacchi iraniani e intercettato 28 droni diretti contro il Paese» riporta il media israeliano Ynet. L’esercito ha affermato che «le forze militari hanno intercettato con successo un gran numero di droni. Alcuni erano diretti contro infrastrutture petrolifere e centrali elettriche vitali nel sud del Paese. Questi attacchi hanno causato danni materiali significativi alle infrastrutture petrolifere, alle centrali elettriche e alle infrastrutture idriche».

08 Aprile 2026 - 11:49

Marine Traffic: prime navi passano da Hormuz, ma resta la cautela

Secondo i dati di MarineTraffic, le prime imbarcazioni hanno ripreso ad attraversare lo Stretto di Hormuz dopo l’annuncio del cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran. Le circa 800 navi ferme da giorni nel Golfo Persico si preparano a ripartire, ma l’attesa non è ancora finita: come riportato da Lloyds List, diverse compagnie di navigazione stanno valutando la ripresa delle operazioni dando la priorità alle imbarcazioni già cariche, in mancanza di dettagli certi sui termini della tregua.

Protocolli di sicurezza ancora in vigore

Resta da capire se le navi dovranno continuare a rispettare i protocolli di sicurezza e pedaggio introdotti da Teheran nei giorni scorsi. Al momento, ogni transito viene valutato singolarmente in base alla nazionalità dell’imbarcazione, al tipo di carico e alla destinazione finale: solo dopo questa verifica le Guardie Rivoluzionarie indicano la rotta da seguire e, in molti casi, scortano il passaggio con le loro motovedette.

Secondo quanto riportato dall’organizzazione di monitoraggio marittimo Marine Traffic, due navi hanno attraversato lo Stretto di Hormuz da quando l’Iran ha accettato di riaprire il canale navigabile nell’ambito di un accordo di cessate il fuoco. «a nave portarinfuse di proprietà greca NJ Earth ha attraversato lo Stretto alle 08:44 UTC, mentre la Daytona Beach, battente bandiera liberiana, lo ha attraversato prima, alle 06:59 UTC, poco dopo essere partita da Bandar Abbas alle 05:28 UTC», riporta MarineTraffic su X.

08 Aprile 2026 - 11:22

Trump: «Se l'accordo non è buono, torniamo in guerra»

Gli Stati Uniti in Iran hanno raggiunto «tutto ciò che volevamo ottenere sul piano militare» e si è trattato di «una vittoria totale da quel punto di vista e da ogni altro punto di vista». Lo ha detto il presidente Usa, Donald Trump, parlando con l’emittente britannica Sky News, secondo quanto riporta la stessa emittente. Trump ha aggiunto che ritiene che l’accordo «sia buono», ma ha aggiunto che se così non fosse gli Usa torneranno in guerra. In quel caso «ci torniamo immediatamente, molto facilmente», ha affermato.

08 Aprile 2026 - 10:30

Gli analisti cauti sulla tregua senza accordo

La tregua temporanea tra Usa e Iran è accolta positivamente dagli analisti che però invitano anche alla cautela. Per Josh Gilbert, market analyst di eToro, «il fallimento della de-escalation potrebbe rappresentare un brusco risveglio. Se le rotte marittime verranno riaperte e il petrolio tornerà a livelli normali, ciò potrebbe rappresentare un punto di svolta per i mercati globali. In caso contrario, se le due settimane trascorressero senza un accordo, è probabile attendersi un’inversione brusca e severa di questo rally di sollievo», sintetizza Gilbert. «Naturalmente oggi il mercato festeggia, ma la strada per raggiungere un accordo più duraturo è ancora in salita, considerato che le posizioni risultano essere ancora distanti, soprattutto per quel che riguarda il futuro di Hormuz», aggiunge Mps nella sua Daily Market Strategy. «Nelle prossime 24 ore l’attenzione sarà sul flusso di navi nello stretto, per vedere se effettivamente viene garantito il libero passaggio e sull’effettivo mantenimento di una tregua militare».

08 Aprile 2026 - 10:15

Sanchez: c'è chi dà fuoco al mondo e poi si presenta con un secchio d'acqua

Il primo ministro socialista spagnolo, Pedro Sánchez, forse il più esplicito critico occidentale della guerra di Trump in Iran, ha reagito senza mezzi termini all’annuncio del cessate il fuoco su X, affermando che il suo governo «non applaudirà coloro che stanno dando fuoco al mondo solo perché si presentano con un secchio d’acqua. I cessate il fuoco sono sempre una buona notizia, soprattutto se portano a una pace giusta e duratura. Ma questo sollievo momentaneo non può farci dimenticare il caos, la distruzione e le vite perdute. Il governo spagnolo non applaudirà coloro che stanno dando fuoco al mondo solo perché si presentano con un secchio. Ciò che serve ora è la diplomazia, il rispetto della legalità internazionale e la PACE».

08 Aprile 2026 - 10:00

Ghalibaf sarà il capo negoziatore dell'Iran in Pakistan

Il presidente del Parlamento Mohammad Bagher Ghalibaf è stato designato come capo negoziatore iraniano in vista dei colloqui di venerdì con gli Stati Uniti a Islamabad: lo riporta l’agenzia iraniana Isna, citata da Tass. Secondo l’agenzia di stampa, il vicepresidente statunitense JD Vance sarà a capo della delegazione americana.

08 Aprile 2026 - 09:19

Macron chiede di includere il Libano nella tregua

Il presidente francese Emmanuel Macron ha detto di accogliere con favore l’accordo per la tregua di due settimane tra Iran e Stati Uniti, parlando all’incontro sulla difesa con consiglieri e membri del suo governo ma ha aggiunto che la situazione in Libano rimane critica e ha chiesto che il Libano venga incluso nell’accordo di cessate in fuoco. Israele ha fatto sapere, infatti, di sostenere la decisione del presidente americano Donald Trump di sospendere gli attacchi contro l’Iran per due settimane ma ha indicato che la tregua non include il Libano.

08 Aprile 2026 - 09:00

Le Borse in rialzo

Avvio di corsa per le Borse europee dopo la tregua di due settimane tra Usa e Iran. Francoforte balza del 4,8% con il Dax a quota 24.021 punti. Parigi sale del 3,54% con il Cac 40 a 8.200 punti e Londra di un +2,61% con il Ftse 100 a 10.620 punti.

08 Aprile 2026 - 08:30

Prezzo del gas in crollo

Crolla il prezzo del gas in avvio con l’accordo tra Usa e Iran per una tregua di due settimane, condizionato alla riapertura dello Stretto di Hormuz. I contratti Ttf ad Amsterdam, mercato di riferimento, scendono di oltre il 19% a 43 euro al megawattora.

08 Aprile 2026 - 08:00

Prezzo del petrolio in crollo

Il prezzo del petrolio crolla dopo le dichiarazioni del presidente Usa Trump sulla tregua in Iran. Il Wti con consegna a maggio passa di mano a 95,67 dollari con una flessione del 15,30% mentre il Brent con consegna a giugno è scambiato a 93,93 dollari al barile con una riduzione del 14,03%.

08 Aprile 2026 - 07:30

Trump: una grande giornata per la pace mondiale

«Una grande giornata per la pace mondiale! L’Iran la vuole, ne ha abbastanza! E così anche tutti gli altri! Gli Stati Uniti d’America aiuteranno a gestire il traffico nello Stretto di Hormuz. Ci saranno molte azioni positive! Si guadagneranno molti soldi. L’Iran potrà iniziare il processo di ricostruzione. Faremo rifornimento di ogni genere e resteremo lì ad “aspettare” per assicurarci che tutto vada bene. Sono fiducioso che andrà così. Proprio come la stiamo vivendo negli Stati Uniti, questa potrebbe essere l’età dell’oro del Medio Oriente!!!». Lo scrive su Truth il presidente degli Stati Uniti Donald Trump.

08 Aprile 2026 - 07:00

I negoziati in Pakistan

Il primo ministro pakistano Shehbaz Sharif ha dichiarato che Islamabad ospiterà delegazioni provenienti da Stati Uniti e Iran nel corso di questa settimana, dopo l’annuncio del cessate il fuoco in Medio Oriente. «Esprimo la mia più profonda gratitudine ai leader di entrambi i Paesi e invito le loro delegazioni a Islamabad venerdì 10 aprile 2026 per negoziare ulteriormente un accordo definitivo che risolva tutte le controversie», sostiene in un post su X.

Il Pakistan, che ha stretto una stretta relazione con il presidente Donald Trump ed è sensibile agli sviluppi nel vicino Iran, è emerso nelle ultime settimane come canale di comunicazione tra Teheran e Washington. «Ci auguriamo vivamente che i ‘colloqui di Islamabad’ abbiano successo nel raggiungere una pace duratura e desideriamo condividere altre buone notizie nei prossimi giorni», ha dichiarato Sharif.

08 Aprile 2026 - 06:30

Israele conferma: niente tregua con il Libano

Nessuno stop ai bombardamenti sul Libano: a riferirlo l’ufficio del primo ministro di Israele, Benjamin Netanyahu, in relazione all’intesa per una tregua di due settimane raggiunta da Tel Aviv e Stati Uniti con l’Iran a partire da una mediazione del Pakistan. Rispetto al punto l’ufficio ha comunicato che Israele ha accettato di «sospendere gli attacchi contro l’Iran per due settimane, a condizione che l’Iran riapra immediatamente gli stretti e interrompa tutti gli attacchi contro gli Stati Uniti, Israele e i Paesi della regione». I raid di Tel Aviv sono continuati nella notte. Media libanesi hanno riferito di un bombardamento che ha colpito un’ambulanza nella località di Qlaileh, presso la città di Tiro, nel sud.

08 Aprile 2026 - 06:00

Allarme missili in Bahrein

In Bahrein sono scattate le sirene d’allarme missilistico, poche ore dopo che Stati Uniti e Iran avevano annunciato di aver raggiunto un cessate il fuoco di due settimane, secondo quanto riportato da Ap. Il Ministero dell’Interno del Bahrein ha diffuso l’allarme. L’accordo di cessate il fuoco non specificava immediatamente quando sarebbero cessati i combattimenti. Dopo l’annuncio, l’Iran ha lanciato missili contro gli stati arabi del Golfo e Israele.

08 Aprile 2026 - 05:19

Trump e lo stretto di Hormuz

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato che gli Usa contribuiranno a gestire l’aumento del traffico nello Stretto di Hormuz, poche ore dopo che Washington e Teheran hanno concordato un cessate il fuoco di due settimane. «Gli Stati Uniti d’America daranno una mano a gestire l’aumento del traffico nello Stretto di Hormuz. Ci saranno molte azioni positive! Si guadagneranno un sacco di soldi. L’Iran potrà avviare il processo di ricostruzione», ha scritto Trump su ‘Truth’.

08 Aprile 2026 - 05:00

Onu: ora impegno per la pace

Il segretario generale dell’Onu Antonio Guterres ha accolto con favore la tregua di due settimane tra Stati Uniti e Iran, esortando, nello stesso tempo, tutte le parti a impegnarsi per una pace duratura in Medio Oriente. «Il segretario generale accoglie con favore l’annuncio di un cessate il fuoco di due settimane da parte degli Stati Uniti e dell’Iran», ha dichiarato il suo portavoce Stephane Dujarric in un comunicato. Aggiungendo che Guterres «invita tutte le parti coinvolte nell’attuale conflitto in Medio Oriente a rispettare i propri obblighi ai sensi del diritto internazionale e ad attenersi ai termini del cessate il fuoco, al fine di spianare la strada verso una pace duratura e globale nella regione».