Se si vive senza social per due settimane il nostro cervello ringiovanisce di dieci anni

La digital detox farebbe bene. Secondo quanto riporta il Corriere della Sera alcune ricerche dimostrano che una breve pausa dai social può portare benefici. Uno studio su 467 persone, realizzato da Pnas Nexus e condotto su un campione di 467 partecipanti, ha mostrato che due settimane con un cellulare senza funzioni “smart” porta a un ringiovanimento mentale di 10 anni, con i sintomi depressivi ridotti con più efficacia rispetto all’uso di farmaci. Gli utenti della sperimentazione, ricostruisce il quotidiano, hanno potuto accedere a telefonate, sms e mail tramite pc. E a una settimana dalla sperimentazione avevano ridotto il tempo passato davanti a uno schermo rispetto alla media di partenza.
Ok alla digital detox ma ci sono ancora alcuni aspetti da chiarire
In un altro studio uscito sulla rivista Juma Network Open, pubblicata dall’autorevole American Medical Association, limitare per una settimana l’accesso al social ad appena mezz’ora al giorno (rispetto
alle due ore di media) cala i sintomi legati a depressione (ridotti del 24,8 per cento), ansia (-16,1 per cento) e insonnia (-14.5 per cento). Su questo tipo di sperimentazioni però mancano alcuni punti che possono rendere la ricerca più decisiva. Non è ben chiaro per esempio quali siano i fattori che hanno influenzato maggiormente i benefici. Se sia l’uso del proprio tempo per attività che stimolano il benessere, se sia l’aumento delle connessioni sociali dal vivo o l’allenamento dell’autocontrollo e una migliore qualità del sonno. Inoltre non si sa ancora quale sia la durata degli effetti benefici derivanti
dall’astinenza parziale. Sono permanenti o temporanei? Una revisione della letteratura scientifica su questo tema hanno provato a farla i ricercatori di Harvard, pubblicata su Pediatrics. Pur concordando che la digital detox faccia bene questa porta a dei risultati differenti in base al genere, l’età e ai fattori contestuali. In sostanza ci sono fasce deboli che su questo tipo di sperimentazione possono trarre dei benefici corretti, altre un po’ meno.
(in copertina foto di Gilles Lambert su Unsplash)
