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Come funziona la lotteria che mette in palio un Picasso per 100 euro

13 Aprile 2026 - 15:54 Francesca Milano
picasso
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L'estrazione avverrà domani, 14 aprile. Una delle precedenti due edizioni della lotteria è stata vinta da un'italiana

Un biglietto da 100 euro per portarsi a casa un Picasso. Non è una provocazione, ma un’iniziativa reale che torna in Francia per la terza volta: la lotteria “1 Picasso per 100 euro”, pensata per finanziare la ricerca sull’Alzheimer. L’opera in palio quest’anno è Tête de Femme, una tempera su carta realizzata da Pablo Picasso nel 1941, oggi valutata circa un milione di euro. Il dipinto, messo a disposizione dalla Opera Gallery, raffigura un volto femminile stilizzato, dominato da toni scuri e linee deformate, tipici della fase più tarda dell’artista.

Come funziona la lotteria

Per partecipare basta acquistare un biglietto online: gli organizzatori hanno fissato un limite massimo di 120mila ticket, per un incasso potenziale di 12 milioni di euro. Di questi, circa un milione sarà destinato alla galleria proprietaria dell’opera, mentre il resto finanzierà la Fondazione per la Ricerca sull’Alzheimer, una delle principali realtà francesi nel settore, che negli anni ha già sostenuto quasi 200 ricercatori nel mondo. L’estrazione si terrà il 14 aprile nella sede parigina di Christie’s e sarà trasmessa in diretta streaming.

I precedenti

L’idea non è nuova. La lotteria è stata ideata dalla produttrice televisiva francese Péri Cochin e ha già alle spalle due edizioni di successo, che hanno contribuito a costruire una sorta di “tradizione” filantropica attorno al nome di Picasso. Nel 2013, la prima edizione mise in palio L’Homme au Gibus (1914): a vincere fu un operaio statunitense della Pennsylvania, che aveva comprato il biglietto quasi per caso. L’iniziativa raccolse circa 5 milioni di euro destinati alla tutela della città storica di Tiro, in Libano.

Nel 2020, invece, fu la volta di Nature Morte (1921), acquistata per l’occasione dal collezionista David Nahmad. A vincerla fu un’italiana, Claudia Borgogno, grazie a un biglietto ricevuto in regalo dal figlio per Natale. In quell’edizione furono raccolti altri 5 milioni di euro, utilizzati per programmi di accesso all’acqua e servizi igienici in Africa.

Picasso “popolare”

A sostenere lo spirito dell’iniziativa è stato proprio il collezionista Nahmad, che in passato ha spiegato come Picasso fosse solito regalare opere a persone comuni, dal sarto all’autista, e che quindi avrebbe probabilmente approvato una formula capace di allargare il pubblico dei collezionisti.

La scelta su come usare il ricavato

Questa terza edizione segna anche uno spostamento di focus: dopo i progetti culturali e umanitari delle precedenti iniziative, l’attenzione si concentra ora sulla ricerca medica. Una scelta non casuale, considerando che l’Alzheimer colpisce oltre 35 milioni di persone nel mondo e che il numero è destinato a raddoppiare nei prossimi decenni.

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