Mamma e figlia morte avvelenate dalla ricina, arriva l’esito delle analisi su Gianni Di Vita: «Negativo»

Confermata la positività alla ricina per la quindicenne Sara Di Vita e per sua mamma Antonella Di Ielsi ma, allo stesso tempo, invece, confermata la negatività allo stesso veleno per Gianni Di Vita, padre e marito delle due donne di Pietracatella morte dopo Natale, inizialmente per sospetta intossicazione alimentare, ora presumibilmente avvelenate. Lo anticipa Ansa, citando fonti informate sull’inchiesta per duplici omicidi premeditati. A giorni, comunque, arriverà dal Centro antiveleni di Pavia la relazione ufficiale con tutti i dettagli e i risultati finali degli esami svolti.
Nuovi interrogatori: ci sono dei sospettati
Sono proseguiti anche oggi in Questura a Campobasso gli interrogatori nei confronti di alcune persone informate dei fatti. Sono almeno cinque i nuovi soggetti convocati dalla polizia, oltre ai trenta già sentiti negli ultimi giorni. Gli investigatori della Squadra Mobile stanno seguendo diverse piste e ci sarebbero alcune persone sospettate. Gli interrogatori proseguiranno nei prossimi giorni. Anche Gianni Di Vita sarà nuovamente convocato per essere ascoltato come testimone.
