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26 Aprile 2026 - 13:12 Gabriele Fazio

Juli – Solito cinema

Producer album che segna una linea nella carriera di Juli, che oggi può guardarsi alle spalle e rendersi conto del prezioso contributo dato al pop con la sua impronta silenziosa. Ma, attenzione, Solito cinema non è un semplice recap di pezzi e nomi in rubrica collezionati nella tracklist senza un senso, è un disco assolutamente strutturato che segna uno stile ben preciso e il motivo per cui in tanti bussano alla sua porta quando hanno roba nuova tra le mani. Il talento di Juli, notevole se consideriamo che la materia in questione è il pop e non il rap, in cui c’è molto più spazio di manovra per mettere in mostra una certa personalità, sta oggi nell’essere riuscito in scioltezza a far suonare in maniera univoca un disco cantato da dodici voci diverse. E nomi mica da niente: da Tommaso Paradiso a Fulminacci, da Bresh a Franco126, da Coez a Olly, da Emma a Elisa, financo a Biagio Antonacci e addirittura Fabio Concato. Universi diversi, alle volte quasi opposti, che si fondono in questo pop semplice e ficcante, morbido ma sostanzioso, molto schitarrato, un po’ alla Battisti, ma totalmente moderno e, al tempo stesso, artigianale. Un lavoro che, detta così, potrebbe sembrare particolarmente impegnativo, intellettuale, un colossal. E invece no, parte della sua potenza passa proprio da una semplicità di fondo che è molto complesso ormai trovare. Le canzoni sono tutte assolutamente valide, noi abbiamo copiato e incollato nella nostra playlist personale in blocco.