Ultime notizie Beatrice VeneziCrisi Usa - IranDelitto di GarlascoDonald Trump
ATTUALITÀBergamoFemminicidiInchiesteLombardiaOmicidi

«Al 90% è stato Francesco Dolci a profanare la tomba di Pamela Genini»

29 Aprile 2026 - 07:18 Alba Romano
pamela genini francesco dolci
pamela genini francesco dolci
Secondo il Corriere l'uomo che si vede nel video è l'ex fidanzato

La tomba di Pamela Genini nel cimitero di Strozza è stata profanata. Il cadavere è stato decapitato e la testa della modella morta per femminicidio è stata asportata. E a farlo, scrive oggi il Corriere della Sera, è stato «tra l’80 e il 90%» Francesco Dolci. Ovvero l’ex fidanzato e poi amico della 29enne, che non risulta indagato. La percentuale arriva dall’analisi di un video in cui si vedono la sagoma e l’andatura della persona che ha agito, oltre all’inquadratura parziale di un’automobile.

Pamela Genini e Francesco Dolci

Pamela Genini è stata uccisa con 30 coltellate nel suo appartamento nel quartiere milanese di Gorla. Nel pomeriggio di quel 15 ottobre aveva comunicato all’ex compagno Gianluca Soncin, 52 anni, originario di Biella, la fine definitiva della relazione, cominciata nel marzo 2024. Lui è in carcere per omicidio. Per la tomba la procura di Bergamo, diretta da Maurizio Romanelli, ha aperto un fascicolo per vilipendio di cadavere e furto, reati previsti dall’articolo 411 del codice penale, che stabilisce una pena da due a sette anni, aumentata quando il fatto avviene all’interno di un cimitero.

Il vilipendio del cadavere

Nel filmato a disposizione dei carabinieri, che è di qualche giorno prima rispetto alla scoperta del vilipendio che risale al 23 marzo. La profanazione secondo le prime indicazioni dei medici legali risale a novembre, non molto dopo il funerale del 24 ottobre. Dolci ha negato di essere andato al cimitero. Poi lo ha ammesso in tv. Sostenendo che potrebbe essere successo una volta che era fuori di sé. E intanto si seguono anche i soldi. Dolci aveva parlato di conti esteri, società, cassette di sicurezza. Gli inquirenti hanno trovato quest’ultime. Sarebbero tre, in banche tra Milano e Bergamo, con una cifra complessiva tra i 300 mila e i 400 mila euro, e un certificato di garanzia di un orologio di valore, oltre al denaro sul conto corrente. Andrà tutto ai familiari.