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«Uscire di casa? Avevo paura», Guccini e il breve ritorno in pubblico: la confessione su Tempation Island e cosa non riesce più a fare

04 Maggio 2026 - 15:10 Giovanni Ruggiero
Francesco Guccini
Francesco Guccini
Il cantautore ammette di riempire tantissime ore ormai vuote con la televisione. Un rapporto quasi masochistico che non risparmia anche i reality di Mediaset. La sentenza sul cantautorato e il lavoro in corso

È lui stesso ad ammetterlo: «Erano diciotto mesi che non uscivo di casa, confesso che avevo un po’ paura». Con questa frase Francesco Guccini è tornato in pubblico, presentandosi a sorpresa ai Chiostri di San Pietro a Reggio Emilia per l’incontro “Canterò soltanto il tempo”, appuntamento legato all’omonima mostra allestita nello Spazio Gerra. Ad accoglierlo, come racconta il Resto del Carlino, una sala gremita e una conversazione guidata da Lorenzo Immovili e Stefania Carretti, in cui il cantautore ha ripercorso un pezzo di carriera e parecchi frammenti di quotidianità.

Come sta Guccini oggi e come passa le sue giornate

A pesare, racconta il cantautore, è soprattutto una rinuncia che vive con dolore: «Non riesco più a leggere, una cosa che mi addolora tantissimo. Per questo guardo molta televisione». Lo dice con buona dose di autoironia, descrivendo un rapporto quasi masochistico con il piccolo schermo, scelto anche per riempire ore vuote. La parte più curiosa, scrive la Gazzetta di Reggio, riguarda i suoi gusti televisivi, di certo lontani dalle aspettative dei suoi fan: «Guardo anche programmi che potrei definire spazzatura come Temptation Island o il Grande Fratello. Mi diverto molto a vederle, naturalmente con quello spirito un po’ snob. Quello che mi fa ridere è il fatto che sia tutto finto e costruito ad arte dagli autori».

Cosa ha detto Guccini all’incontro di Reggio Emilia

Davanti al pubblico, il Maestrone ha detto di sentirsi oggi più scrittore che cantante, e ha commentato con franchezza la mostra a lui dedicata: «Molto bella e interessante, ma è difficile riassumere una vita intera. C’è una foto di mio padre, ma non quella di mia madre, o alcuni oggetti storici a cui sono molto affezionato. Ma è stato comunque fatto un bel lavoro». Netto invece il giudizio sulla canzone d’autore di oggi, definita un altro mestiere rispetto a quello che facevano lui e i suoi colleghi: «Io ho fatto un altro mestiere: una volta avevamo la volontà, magari fallace, di voler dire qualcosa, di raccontare un’idea, una persona, una situazione. Ora non ci sono più questo tipo di canzoni. È finita l’epoca d’oro del cantautore italiano».

A cosa sta lavorando ora Francesco Guccini

Nonostante la fatica e la difficoltà nella lettura, Guccini non ha mai messo da parte la penna e ha anticipato qualcosa del suo prossimo libro, un racconto che mescola geografia, memoria e lingua: «L’ultimo racconto a cui sto lavorando è un viaggio sul fiume Reno, che passa vicino a Bologna, che unisce anche italiano e dialetto». Un progetto, riportano il Resto del Carlino, in cui il cantautore di Pàvana torna a giocare con la doppia natura della sua scrittura, sospesa fra lingua nazionale e parlata emiliana.