«Ha una bomba», panico in classe alla lezione di storia. L’idea finita male dello studente col proiettile da mortaio della Prima guerra mondiale

Mattinata di paura al liceo classico Muratori San Carlo di Modena, dove un ragazzo di terza si è presentato in aula con un proiettile di mortaio risalente alla Prima guerra mondiale. L’idea sarebbe stata quella di mostrare il reperto al docente durante la lezione di storia. E pare che il ragazzo non fosse del tutto consapevole dei rischi del suo gesto, che ha fatto scattare l’allarme in tutto l’istituto. Subito sono state chiuse le classi, gli studenti bloccati ai propri banchi e carabinieri sul posto in pochi minuti. La scena è stata anche ripresa in un video diventato virale, in cui in sottofondo si sentono compagni gridare «ha una bomba, ha una bomba».
Cosa è successo al Muratori San Carlo e l’intervento dei carabinieri
Il professore, vedendosi consegnare l’ordigno in buono stato di conservazione, ha avvisato subito il dirigente scolastico Luigi Vaccari, che ha allertato il 112. Sul posto sono arrivati i militari dell’Arma, mentre l’intervento degli artificieri, inizialmente previsto, è stato annullato perché ritenuto non necessario. Il proiettile è stato spostato nel cortile, l’area è stata isolata e la scuola evacuata in via precauzionale, con sospensione delle lezioni della mattina. Gli studenti, radunati davanti all’ingresso, sono poi rientrati per le attività pomeridiane. I carabinieri hanno prelevato il reperto per gli accertamenti del caso.
Le parole del preside: «Ingenuità, ma ci saranno conseguenze»
Il dirigente scolastico ha escluso qualsiasi intento goliardico, pur preannunciando provvedimenti nei confronti del ragazzo. «Siamo certi che non volesse essere uno scherzo ma che si è trattato di una ingenuità, che però avrà ripercussioni disciplinari», ha dichiarato Vaccari, come riporta il Corriere di Bologna. E ha aggiunto: «Il gesto di questo studente ha portato l’evacuazione della scuola e l’interruzione delle lezioni, non può passare inosservato». Resta da capire come il proiettile fosse finito nelle mani del giovane e da dove provenisse, dettaglio su cui dovranno fare luce le verifiche degli inquirenti.

