Kate Middleton, il primo viaggio dopo il cancro è in un asilo italiano: cos’è il metodo educativo Malaguzzi e perché la principessa vuole conoscerlo

Il 13 e 14 maggio la principessa Kate Middleton varcherà i confini del Regno Unito per la sua prima missione ufficiale internazionale dal 2024, anno segnato dalla diagnosi di cancro e dalle successive terapie, e arriverà in Italia, a Reggio Emilia. Non è un caso che la scelta sia caduta sull’Emilia. La principessa, che non viaggiava ufficialmente all’estero da dicembre 2022 (quando accompagnò William a Boston), intende onorare un impegno preso e poi rimandato proprio a causa della malattia. La principessa verrà per visitare il Centro per la Prima Infanzia della Royal Foundation, la realtà da lei creata nel 2021, per conoscere da vicino quello che nel mondo è celebrato come il «Reggio Emilia Approach».
Cos’è «l’Approccio Reggio Emilia» a cui guarda Kate Middleton
L’Approccio Reggio Emilia è una filosofia educativa nata da un atto di resilienza nella storia dell’Italia. Nel secondo dopoguerra, spinti dalla necessità di ricostruire non solo le case ma anche lo spirito dei cittadini, un gruppo di genitori volontari (contadini e operai) decise di riunirsi e dare vita a degli spazi autogestiti che potessero aiutare la crescita dei bambini in un periodo storico così delicato. Anni dopo, nel 1963, riuscirono ad aprire la prima scuola comunale e venne finanziata grazie ai proventi della vendita di un carro armato, tre autocarri e sei cavalli lasciati dai soldati tedeschi in fuga. Da quella conversione di strumenti bellici in strumenti di pace è nato un modello che pone il bambino al centro di una rete di relazioni sociali tra educatori e famiglia.
Chi era Loris Malaguzzi, il fondatore del metodo
Il genio dietro questa piccola rivoluzione è stato Loris Malaguzzi (1920-1994). Laureato in pedagogia, Malaguzzi aderì fin da subito nel 1945 al progetto di queste scuole autogestite dai genitori. Il suo pensiero ha scardinato la visione tradizionale del bambino come contenitore vuoto da riempire di nozioni. Secondo Malaguzzi, il bambino è un «soggetto di diritti» e un produttore attivo di conoscenza. Il pedagogista, infatti, sosteneva fermamente che «i bambini costruiscono la propria intelligenza. E gli adulti devono fornire loro le attività ed il contesto».
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La medaglia d’oro al merito al pedagogista Malaguzzi
Per Malaguzzi, ciò che i piccoli apprendono non è tanto il risultato di un rapporto lineare di causa-effetto tra insegnamento e risultati, quanto più un’opera dei bambini stessi, grazie alle loro attività e alle risorse di cui sono dotati. Il merito gli è stato riconosciuto ufficialmente nel 2001, quando il presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi gli ha conferito la medaglia d’oro alla memoria al «merito della scuola, della cultura e dell’arte».
Cosa cambia rispetto alla scuola tradizionale
A differenza del sistema scolastico tradizionale, spesso percepito come un luogo di mera trasmissione di nozioni, l’approccio reggiano ribalta completamente la prospettiva ponendo la libertà di scelta e l’interazione sociale al centro dell’esperienza educativa. In questo modello, il bambino è considerato un comunicatore dai «cento linguaggi» che deve poter interagire liberamente con l’ambiente circostante per costruire la propria conoscenza, guidato dai propri interessi e dalle proprie intuizioni piuttosto che da programmi didattici rigidi imposti dall’alto.
Come sono le classi del metodo Malaguzzi
Fondamentale in questo processo è il ruolo dello spazio fisico, che Malaguzzi immaginava come un luogo «piacevole e amabile» capace di favorire movimenti indipendenti e scambi continui con gli altri. Per far sì che l’apprendimento sia realmente basato sulla relazione, il metodo privilegia il lavoro in classi di piccoli gruppi, dove gli adulti fungono da guide discrete e gli spazi stessi diventano parte integrante del processo formativo. È proprio questa visione del bambino come direttore del proprio percorso che la Principessa Kate intende conoscere da vicino, dato che è la filosofia che guida gli asili della sua fondazione.

