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Il primo bambino con tre genitori riconosciuti in Italia: perché i giudici hanno dato l’ok all’adozione di una coppia di padri e una madre

12 Maggio 2026 - 12:56 Anna Clarissa Mendi
famiglia_coppia_madri_mamme_spese_legali
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A stabilirlo sono stati i giudici pugliesi con una sentenza emessa a gennaio e ormai definitiva. Il padre biologico vive da oltre dieci anni con il marito italo-tedesco, mentre la madre è una loro amica di lunga data
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Per la prima volta in Italia è stato riconosciuto legalmente un bambino con tre genitori: la madre biologica e due papà che lo crescono da quando è nato. A stabilirlo è stata la Corte d’Appello di Bari con una sentenza emessa a gennaio e ormai definitiva. «È una sentenza che dà tutela a nuove forme di genitorialità condivisa, offrendo la  possibilità di riconoscere un modello di co-genitorialità allargata, diverso da quello della coppia sia tradizionale che omogenitoriale, ma che non è in contrasto né con la normativa italiana né con il superiore interesse del minore» dice al Corriere della Sera, Pasqua Manfredi, l’avvocata dell’associazione per i diritti lgbtq+ Rete Lenford che ha assistito i due padri.

Cosa è successo? 

Il bambino, oggi di quattro anni, è nato in Germania. Il padre biologico vive da oltre dieci anni con il marito italo-tedesco, mentre la madre è una loro amica di lunga data, già madre di altri figli. Il bambino è stato concepito naturalmente, senza ricorso alla maternità surrogata, ed è stato riconosciuto alla nascita sia dalla madre sia dal padre biologico, al quale è stato affidato. 

La richiesta di riconoscimento in Italia 

La coppia di papà ha poi chiesto che anche in Italia venisse riconosciuta l’adozione tedesca, con la conseguente registrazione del bambino come figlio di tre genitori. La richiesta è stata presentata al Comune pugliese in cui il padre italo-tedesco è iscritto all’Anagrafe degli italiani residenti all’estero. Il Municipio, però, ha respinto la trascrizione, ipotizzando che dietro l’adozione potesse celarsi una forma di maternità surrogata. La vicenda è così approdata davanti alla Corte d’Appello di Bari.

Il sì della Corte a due papà e una mamma

Accertato che la madre biologica aveva espresso consenso al riconoscimento del secondo padre e che non vi era stato ricorso alla maternità surrogata né ad alcun «patto gestazionale» vietato, la Corte d’Appello di Bari ha disposto la trascrizione in Italia dell’atto che riconosceva tutti e tre i genitori. I giudici hanno infatti rilevato che anche l’ordinamento italiano prevede uno strumento giuridico capace di riconoscere legami genitoriali ulteriori rispetto a quelli biologici, senza eliminare il rapporto legale con i genitori naturali: l’adozione in casi particolari. Per questo motivo, l’adozione pronunciata in Germania è stata ritenuta compatibile con il diritto italiano. 

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