Caso Leonardo La Russa, parla la ragazza che ha denunciato lo stupro: «Indagini condizionate, vado alla Cedu». A Report foto e documenti inediti

«Non è possibile che solo perché è figlio di un politico, non posso avere ragione». A parlare per la prima volta pubblicamente, in tv, è la ragazza che ha denunciato per stupro Leonardo Apache La Russa, figlio del presidente del Senato Ignazio. Reato poi archiviato lo scorso anno dal Tribunale di Milano, secondo cui la giovane sarebbe stata consenziente al rapporto denunciato. Dopo l’esplosione del caso lei ha dovuto lasciare Milano e riparare all’estero. Ora vuota il sacco ai microfoni di Report, su Rai 3. «Come mai ha deciso di parlare proprio adesso e di farlo a volto scoperto?», le chiede l’inviato della trasmissione Giorgio Mottola nell’anticipazione del servizio che andrà in onda domenica sera. «Perché credo che sia arrivato il momento di farmi sentire, di dire la mia e di cercare giustizia, perché è doloroso», risponde lei.
L’indagine «condizionata» e la controffensiva legale
La tesi di fondo della ragazza, stando alle anticipazioni di Report, è che l’iter giudiziario contro Leonardo La Russa, terzogenito del presidente del Senato, sia stato segnato da un pensate «condizionamento ambientale nella valutazione delle prove». Ma «non è possibile che solo perché è figlio di un politico, non posso avere ragione», protesta lei. Per questo la giovane, su consiglio dei suoi avvocati, ha deciso ora di fare una nuova mossa legale: presenterà ricorso contro l’archiviazione della denuncia alla Corte europea dei diritti dell’uomo. Scelte dolorose, su un caso che tormenta ogni giorno la giovane. «La cerchia di persone che frequentavo mi ha allontanato, mi ha escluso. Non sono stata ascoltata né creduta, se non dalle poche persone a me care», ricorda lei. E quando Mottola le chiede conto della tesi della procura – ossia che fosse consenziente – non regge e scoppia in lacrime.
Le foto e i documenti su quella notte
Oltre a intervistare la ragazza, Report annuncia che nel corso della puntata mostrerà «foto e documenti inediti della vicenda». Sulla quale la trasmissione d’inchiesta di Sigfrido Ranucci ha posto anche nuove domande a Ignazio La Russa, «di cui daremo integrale pubblicazione».

