Trump sente Netanyahu e minaccia l’Iran: «Non resterà più nulla di voi». Fonti israeliane: «Si decida» – La diretta

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump sostiene che l’Iran ha «interesse a raggiungere un accordo». Lo ha dichiarato in un’intervista al corrispondente di Bfmtv negli Stati Uniti, Antoine Heulard, mentre sono in stallo i negoziati sul programma nucleare iraniano e sul conflitto. Trump, al 77esimo giorno della guerra iniziata da Stati Uniti e Israele, non sa se a breve ci sarà un accordo. «Non ne ho idea. Se non lo raggiungono, passeranno dei brutti momenti. Hanno interesse a raggiungere un accordo», ha detto ieri il presidente Usa. Secondo quanto riportato dalla stampa americana, incluso il New York Times, dovrebbe decidere nelle prossime ore se riprendere o meno gli attacchi contro il regime iraniano. Anche perché i colloqui finora non hanno dato rilevanti risultati.
Incendio vicino a base nucleare negli Emirati
Le autorità di Abu Dhabi sono intervenute in seguito a un incendio divampato in un generatore elettrico all’esterno del perimetro interno della centrale nucleare di Barakah, nella regione di Al Dhafra, causato dall’impatto di un drone. Non si sono registrati feriti e non vi sono state ripercussioni sui livelli di sicurezza radiologica. Lo rende noto su X l’ufficio stampa di Abu Dhabi.
Trump all'Iran: «Accordo rapido o non resterà nulla di voi»
Per l’Iran «l’orologio ticchetta, farebbero meglio a darsi una mossa o non resterà nulla di loro. IL TEMPO E’ TUTTO!». È il nuovo minaccioso avvertimento a Teheran diffuso oggi da Donald Trump sul suo social Truth. E in una telefonata al giornalista di Axios Barak Ravid, il presidente Usa replica il messaggio e sottolinea che se il regime iraniano non tirerà fuori un’offerta di accordo accettabile «saranno colpiti molto più duramente». Le dichiarazioni di Trump fanno seguito alla telefonata con Benjamin Netanyahu in cui il premier israeliano avrebbe premuto per una ripresa della guerra.
Fonti israeliane: «Trump ancora incerto, si decida»
«Trump deve prendere una decisione. Se decidesse di riprendere le ostilità con l’Iran, è probabile che Israele verrà chiamato a partecipare». Lo ha detto un funzionario israeliano alla testata Ynet in seguito alla telefonata avvenuta oggi tra il premier Benjamin Netanyahu e il presidente Usa Donald Trump e conclusasi a ridosso dell’inizio della riunione di gabinetto israeliano. Secondo il funzionario Trump non ha ancora deciso il da farsi, la questione di un’eventuale ripresa della guerra resta al momento in sospeso.
Trump-Netanyahu, telefonata sulla guerra in Iran
Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu e il presidente statunitense Donald Trump hanno discusso nel pomeriggio di domenica al telefono. Al centro del colloquio il futuro della guerra all’Iran. I due avrebbero parlato della possibilità di una ripresa dei combattimenti, secondo quanto riporta l’emittente pubblica israeliana Kan. La conversazione, durata più di mezz’ora, ha toccato anche la recente visita di Trump in Cina.
Ghalibaf nominato inviato speciale per la Cina
Il presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, è stato nominato inviato speciale per la Cina. Ne ha dato notizia l’agenzia iraniana Tasnim che cita fonti informate. L’incarico è stato assunto da Ghalibaf su suggerimento del presidente iraniano Masoud Pezeshkian e con l’approvazione della Guida Suprema Mojtaba Khamenei.

