«Questa sgualdrina merita sicurezza». Le sex worker scioperano durante il GP del Canada

Decine di lavoratrici del sesso a Montreal hanno proclamato uno sciopero durante il Gran Premio del Canada per chiedere maggiori tutele, condizioni di lavoro più sicure e la depenalizzazione della prostituzione. Sabato, in 200, sono scese in piazza nel quartiere centrale della città, noto per la presenza di numerosi strip club. Durante la manifestazione sono comparsi cartelli con slogan come «No alla fobia delle prostitute» e «Questa sgualdrina merita sicurezza».
La prostituzione in Canada: legale a metà
In Canada la vendita di servizi sessuali è legale, mentre resta vietato acquistarli. Secondo Melina May, cofondatrice del Autonomous Sex Work Committee e lavoratrice del sesso, le manifestanti contestano l’attuale sistema di «criminalizzazione parziale», ritenendolo un ostacolo alla sicurezza delle persone che operano nel settore.
La scelta di scioperare durante il weekend del Gran Premio non è casuale: si tratta infatti di uno dei periodi più redditizi per locali e gestori. Le lavoratrici denunciano inoltre le elevate commissioni imposte dagli strip club per poter avvicinare i clienti, costi che — secondo le manifestanti — aumenterebbero sensibilmente durante grandi eventi come la gara di Formula 1, arrivando fino a 150 dollari canadesi per turno di lavoro.
(Foto di Maria Vlasova su Unsplash)

