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Sub morti alle Maldive, i risarcimenti e le responsabilità della tragedia

25 Maggio 2026 - 07:07 Alba Romano
MALDIVE SUB ITALIANI MORTI GROTTA DOSSO SABBIA BOMBOLE
MALDIVE SUB ITALIANI MORTI GROTTA DOSSO SABBIA BOMBOLE
Le domande che restano sulla strage e l'indagine sulle cause
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Chi ha autorizzato l’immersione dei 5 sub italiana nella grotta di Dhekunu Kandu alle Maldive? Oggi all’obitorio di Gallarate cominciano le autopsie sui corpi di Monica Montefalcone, Giorgia Sommacal, Federico Gualtieri, Muriel Oddenino e del capobarca Gianluca Benedetti. La causa della morte sarà l’anossia, ovvero l’assenza di ossigeno totale. el frattempo gli inquirenti di Malè (Maldive) e di Roma, competente a indagare sui reati che coinvolgono cittadini italiani all’estero, cercano di fare luce sulle responsabilità. La prima domanda è ora chi ha autorizzato l’immersione? Chi ha deciso l’attrezzatura, giudicata inadeguata a una simile discesa? Le bombole erano caricate con la giusta miscela?

Le responsabilità sui sub italiani morti alle Maldive

L’Università di Genova ha fatto sapere che «l’immersione non rientrava nelle attività previste dalla missione scientifica… e Federico Gualtieri e Giorgia Sommacal (due delle vittime, ndr ) non facevano parte della missione». Albatros Top Boat, il tour operator di Verbania dei pacchetti sullo yacht Duke of York, ha fatto sapere che «Noi non eravamo informati dell’immersione tecnica in grotta, siamo attrezzati solo per le ricreative: bombole standard, piombi e cinture , non sono sufficienti per andare in quelle grotte». Il capobarca Benedetti invece «lavora per l’armatore maldiviano della barca, la Island Cruise Private, cui fa riferimento anche l’equipaggio».

L’indagine e i risarcimenti

È chiaro che qualunque indagine sulle responsabilità dei cinque sub si scontrerà fin da subito con la morte del presunto reo. Quello che rimane in piedi è la questione dei risarcimenti. «Esiste la culpa in vigilando che sorge quando è oggettivamente provato il lassismo del datore di lavoro rispetto all’imprudenza di un dipendente», spiega l’avvocata Orietta Stella della Albatros. Di solito chi si immerge stipula una polizza. Il Corriere della Sera fa sapere che i sub si affidano a Dan Europe che può arrivare a coprire anche la morte, oltre alle spese di ricerca e di recupero dei subacquei. «Non tutti loro l’avevano fatta», precisa Cristian Pellegrini di Dan Europe.

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