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Nuove indagini sulla morte di Roberta Bertacchi, trovata impiccata alla sciarpa da stadio. Il Gip: «Incompletezza investigativa»

26 Maggio 2026 - 20:51 Alba Romano
Roberta Bertacchi
Roberta Bertacchi
La famiglia non ha mai creduto al gesto volontario. L’ex fidanzato, Davide Falcone nel nuovo filone risulta indagato per istigazione al suicidio
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Ci saranno nuove indagini per la morte di Roberta Bertacchi, la giovane di 26 anni, originaria di Ruffano, trovata impiccata sul balcone della sua abitazione, alla periferia di Casarano, la mattina del 6 gennaio 2024. A disporle il gip del tribunale di Lecce, Francesco Valente, nella nuova inchiesta che vede l’ex fidanzato, Davide Falcone (finito sotto processo per maltrattamenti nei giorni scorsi), indagato per istigazione al suicidio e per il quale la pm Rosaria Petrolo aveva chiesto, da tempo, l’archiviazione. 

Saranno richiesti una consulenza tecnica sui file audio e video nelle ore tra le 2 e le 4 del 6 gennaio; la ricerca e la datazione di eventuali tracce biologiche sui vestiti di lei e la sciarpa usata; l’acquisizione di eventuali immagini di telecamere di videosorveglianza pubblica installate nell’area; una ulteriore perizia per confermare o smentire il suicidio sulle sole due impronte di scarpe trovate. Il tutto, riporta Repubblica, entro tre mesi.

Verificare se l’evento sia suicidario o meno

Al suicidio Roberta Bertacchi non ha mai creduto. «Dagli atti – secondo il gip – emergono numerosi profili di incompletezza investigativa che impongono un più approfondito vaglio istruttorio relativamente alla stessa dinamica che ha condotto alla morte di Bertacchi». Si cercherà insomma di capire se l’evento sia suicidario e omicidiario. La scomparsa di Roberta viene inserita dagli investigatori in un contesto di forte conflitto con l’indagato, segnato da litigi e comportamenti aggressivi continuati fino a poco prima della morte. Testimonianze e accertamenti tecnici confermerebbero che entrambi si trovavano nell’appartamento nelle ore precedenti all’«evento».

L’audio e quel «vattene» di Roberta Bertacchi

Secondo il gip, Falcone avrebbe mentito ai carabinieri sostenendo di essere andato via dall’abitazione intorno alle 2 di notte e di non essere più tornato. A mettere in dubbio questa versione ci sarebbe l’audio di una telecamera di sorveglianza: alle 3:35 si sentirebbe Roberta gridare «vattene», elemento che farebbe pensare alla presenza di lui in casa anche molto più tardi rispetto a quanto dichiarato agli inquirenti. In base alla consulenza fonica ci sarebbero poi stati alcuni tonfi, ben oltre il lasso temporale indicato da Falcone.

Le impronte della donna e le abrasioni sulle cosce

Infine c’è anche la questione delle impronte. Perché sottolinea Repubblica le sole due impronte delle scarpe rilevate sulla pensilina, risulterebbero «incompatibili con un’azione suicidaria e non attribuibili con certezza esclusivamente alla persona offesa». La consulenza medico legale ha notato inoltre delle smagliature sul lato anteriore di entrambe le gambe, all’altezza delle cosce. «Si tratterebbe di abrasioni – scrive il giudice – anche queste incompatibili con l’ipotesi che Roberta si sia lasciata scivolare dalla pensilina».