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«Dovevate spararmi alle gomme», la trappola sotto casa dopo 40 km in fuga. Finge di non capire, poi minaccia i vigili: «Vi ho solo speronato»

24 Maggio 2026 - 12:31 Giovanni Ruggiero
Polizia Locale
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«Quando esco vi vengo ad ammazzare» ha detto il 46enne, arrestato dopo un inseguimento folle a Milano. Com'è iniziata la fuga e la scoperta sulla patente quando lo fermato sotto casa sua
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Quando i vigili lo hanno bloccano davanti a casa, a Vigevano, Ivano M., 46 anni, italiano, ha provato anche fare il simpatico: «Non siete nemmeno stati in grado di starmi dietro, dovevate spararmi alle gomme». Salvo poi passare alle minacce con gli agenti della Polizia locale di Milano che lo hanno appena raggiunto dopo 40 chilometri di inseguimento: «Mi ricorderò di voi quando esco». Già alla richiesta dei documenti, secondo il racconto sul Giorno di Nicola Palma, l’uomo aveva finto di essere marocchino e di non capire l’italiano. Poi è esploso, dimostrando che in realtà l’italiano lo conosceva fin troppo bene: «I criminali sono altri, non ho fatto nulla di male, ho solo speronato una pattuglia».

La fuga folle da Milano a Vigevano

Tutto parte alle 22 di venerdì 22 maggio in via Terzaghi, periferia ovest di Milano. Il conducente di un Citroën Jumper bianco ignora l’alt della pattuglia della Polizia locale, finge di accostare e poi punta dritto contro l’agente, che si salva con un balzo di lato. Da quel momento si scatena una corsa contromano fra semafori bruciati e pattuglie speronate: da Pero fino alle vie di Trezzano sul Naviglio. Un secondo tentativo di intercettazione scatta sulla Vigevanese, nel territorio di Ozzero, ma il furgone riesce di nuovo a divincolarsi grazie a una manovra a tutta velocità tra due pattuglie che sperona, prima e poi inchioda per farsi tamponare.

Preso sotto casa con lo spray urticante

Mentre il Jumper corre verso il Pavese, i vigili milanesi risalgono al proprietario del mezzo dalla targa: l’intestatario è proprio il 22enne alla guida. Una pattuglia raggiunge così il quartiere di Vigevano dove l’uomo abita e lo aspetta sotto casa sua. Quando il 46enne arriva, ormai un’ora dopo l’inizio dell’inseguimento, reagisce con gomitate e sputi, al punto che per immobilizzarlo gli agenti devono usare lo spray al peperoncino.

Peggio va quando scattano le altre verifiche sull’uomo. L’alcoltest fa segnare 0,82 grammi di etanolo per litro di sangue, quando la soglia consentita è di 0,50. La patente, come confermato dallo stesso Ivan M., non l’aveva mai presa. Concluse le formalità, l’uomo è stato arrestato e dovrà affrontare il processo per direttissima.

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