L’agguato in stazione a Milano, in dieci contro tre con bottiglie rotte e coltelli: ucciso un 22enne. La pista sull’agguato tra gang sudamericane

Sarebbero stati diversi i fendenti tra cui quello letale alla coscia scagliati da dieci ragazzi contro tre, poi la fuga a bordo di un treno alla stazione di Milano Certosa. È morto dopo ore di agonia in ospedale Gianluca Ibarra Silvera, 22enne originario dell’Ecuador ma residente a Milano, aggredito martedì sera intorno alle 22:30 al binario 6 della stazione di Milano Certosa da un gruppo di giovani. Stando alle prime ricostruzioni, ad aggredire il ragazzo e i suoi amici sarebbe stata una gang sudamericana. Un attacco «senza motivo» l’ha definito il fratello della vittima, con lui al momento dell’aggressione e rimasto ferito non gravemente. Suo fratello, invece, è morto nella notte all’ospedale Fatebenefratelli di Milano, senza aver mai ripreso coscienza.
Cosa è successo
Gianluca Ibarra Silvera era nella stazione di Milano Certosa, in via Mambretti, alla periferia Nord-Ovest del capoluogo lombardo, insieme al fratello e a un amico. Le vittime, stando al racconto del fratello, non conoscevano gli aggressori. Il primo battibecco sarebbe nato sulla banchina, per poi trasformarsi in una rincorsa culminata sui binari, dove il giovane è stato colpito. Quando era le 22.30 circa di martedì 26 maggio, dieci ragazzi si sono scagliati contro i tre, accerchiandoli e picchiandoli. Gianluca è stato colpito da una raffica di fendenti, alcuni forse con dei cocci di bottiglia, con la ferita più grave alla coscia. Dopo l’aggressione, gli autori dell’agguato sono fuggiti su un treno in direzione Treviglio (Bergamo), ma è possibile che siano scesi qualche dopo qualche fermata. Il 22enne, invece, è caduto a terra, sanguinante. Quando è intervenuta la Polfer e sono arrivati i primi soccorsi, le condizioni del ragazzo sono parse immediatamente gravissime. Il ragazzo è stato portato in codice rosso al pronto soccorso del Fatebenefratelli, dove poi è morto.
Le indagini
Le indagini coordinate dal pm Elio Ramondini sono affidate agli investigatori della squadra Mobile, diretti da Alfonso Iadevaia, che stanno analizzando le immagini delle telecamere che potrebbero aver ripreso l’aggressione. Ibarra Silvera era stato segnalato tempo fa per droga, ma pare non appartenesse a gruppi o gang. Gli investigatori però non escludono che si sia trattato proprio di un regolamento di conti tra bande di latinos, le cosiddette pandillas. Gli investigatori stanno cercando di capire se il gruppo di giovani coinvolto nell’omicidio a coltellate avvenuto ieri sera alla stazione Certosa di Milano sia collegato ad ambienti di gang. Al momento, però, dai primi accertamenti non emergerebbe uno scontro organizzato. Sul posto sono stati trovati alcuni cocci di bottiglia e gli investigatori stanno cercando di chiarire se siano stati usati anche coltelli durante l’aggressione. Non risulta che le vittime siano state rapinate: il cellulare del 22enne è stato trovato a terra vicino al corpo.

