Brianza, arrestato 21enne con l’accusa di terrorismo internazionale. Ma lui si difende: «I miei post? Solo divulgazione»

Un 21enne è stato fermato ieri dalla Procura di Milano con l’accusa di terrorismo internazionale. Nato a Vimercate da genitori originari del Marocco, esaltava sui social gli attentati terroristici compiuti dallo Stato Islamico contro i «cristiani» e «contro l’Occidente» e incitava, secondo la procura, «al martirio». In rete «ha pubblicato diversi post inneggianti al martirio facendo ritenere verosimile una sua immediata ed estemporanea attivazione». Dall’inchiesta del pm Alessandro Gobbis e del procuratore Marcello Viola emerge che il 9 giugno il giovane era pronto a volare in Marocco.
«Associato all’Isis»
Il 21enne, per la procura si sarebbe «associato all’organizzazione terroristica internazionale comunemente nota come Stato Islamico». Con un indottrinamento e una radicalizzazione via web, «rivelava la propria adesione all’organizzazione terroristica internazionale dello Stato Islamico» e su Instagram e TikTok «pubblicava in maniera costante video di propaganda riconducibili alla galassia jihadista ed in particolare all’organizzazione terroristica denominata Stato Islamico ed al primo Califfo Abu Bakr Al-Baghdadi».
La spiegazione del 21enne: «I miei post? Solo divulgazione»
Oggi pomeriggio davanti al Gip Rossana Mongiardo, che domani dovrebbe depositare il provvedimento relativo alla richiesta di convalida del fermo e dell’applicazione della custodia cautelare in carcere, il giovane ha spiegato che faceva solo «divulgazione». Per quanto riguarda il riferimento a Modena, ha affermato di sapere che non è stato un attentato terroristico, ma ha comunque pubblicato il video dell’auto che travolge i passanti. Il 21enne aveva un biglietto pronto per il Marocco, un volo per il 9 giugno, che ha fatto scattare il blitz della Digos. In merito alla partenza ha sostenuto che andava all’estero per sostenere un esame.
Ti potrebbe interessare
- L’avvocato di Salim El Koudri: «È come una maschera di sale. Non sa dire perché lo ha fatto»
- A 15 anni arruolato nel terrorismo islamico, l’arresto a Firenze del ragazzo già finito in comunità: «Era pronto all’azione, anche in Vaticano» – Il video
- El Koudri «non ha agito per i disturbi psichici», il gip sull’attacco di Modena: «Così voleva colpire più gente». Il 31enne sotto osservazione in cella

