Medio Oriente, tregua tra Israele e Libano. Ben-Gvir: è un errore, dobbiamo dire no a Trump – La diretta

Israele e Libano hanno concordato un cessate il fuoco in Medio Oriente «subordinato alla cessazione degli attacchi di Hezbollah». Intanto l’Idf ha bombardato un palazzo a Gaza: 8 morti. La situazione dei negoziati di pace tra Usa e Iran è ancora in stallo, con accuse incrociate tra le parti. Ma secondo il Wall Street Journal Donald Trump tornerebbe in guerra soltanto in caso di morte di soldati Usa. Intanto gli Houthi tornano a minacciare Israele. E il ministro Itamar Ben-Gvir dice che la tregua con Beirut è un errore e che bisogna saper dire no anche al presidente degli Stati Uniti.
Ben Gvir: la tregua è un errore
Il Ministro della Sicurezza Nazionale israeliana Itamar Ben-Gvir ha dichiarato che «il cessate il fuoco con il Libano è un grave errore e un’illusione dei consiglieri che stanno trascinando il primo ministro verso decisioni sbagliate. Lo Stato libanese è un partner di Hezbollah. Ci sono ministri nel suo governo nominati da Hezbollah e parenti di membri di Hezbollah prestano servizio nell’esercito libanese. Ci sono momenti in cui bisogna saper dire ‘no’ anche al presidente degli Stati Uniti, e se non lo facciamo, ci troveremo ad affrontare Hezbollah la prossima volta, quando sarà molto più forte e pericoloso. Chiedo che si tenga una discussione in gabinetto e si voti sulla decisione di cessare il fuoco».
Raid di Israele su Gaza: 8 morti
Secondo fonti dell’ospedale al-Shifa, riportate da Al-Jazeera, un raid aereo israeliano su un condominio residenziale a Gaza City ha causato la morte di 9 persone. Quattro raid aerei israeliani simultanei hanno colpito la città, dove i vigili del fuoco stanno lottando per domare gli incendi divampati. Diverse persone sono rimaste ferite, tra cui donne e bambini, alcune delle quali versano in condizioni critiche.
Ambasciatore Israele: via l'Iran dall'area
«Ciò che ribadisce il risultato di oggi è che Israele e Libano vogliono che l’Iran esca dalla nostra regione. Insieme, lavoreremo per garantire che l’Iran e i suoi delegati terroristici non continuino a devastare le nostre vite in nome del terrore e della distruzione». Lo scrive su X l’ambasciatore israliano negli Usa Yechiel Leiter. “I colloqui di oggi rappresentano un altro passo importante nel processo volto a facilitare la pace tra Israele e Libano. Ma attenzione: se Hezbollah pensa che questo risultato dia loro l’immunità, si sbaglia. Questo cessate il fuoco dipende interamente dalla cessazione completa del fuoco contro Israele e dal completo smantellamento di Hezbollah e delle sue infrastrutture terroristiche».
Wsj: Trump riprenderebbe la guerra solo se muoiono soldati Usa
Il presidente Usa Donald Trump ha riferito in via riservata ai suoi più stretti collaboratori che valuterebbe la possibilità di porre fine al cessate il fuoco con l’Iran qualora venissero uccise truppe americane, malgrado il susseguirsi di schermaglie che a suo dire non sono sufficienti a far saltare la tregua. Lo riporta il Wall Street Journal, secondo cui il tycoon potrebbe essere disposto a tollerare focolai di tensione di minore entità pur di evitare un conflitto su vasta scala. I ripetuti attacchi da parte di Teheran hanno accresciuto la pressione su Trump e sollevato dubbi sulla tenuta a lungo termine della tregua.
Houthi pronti a intervenire
In un post su X Mohammed Alfrah, membro dell’Ufficio Politico degli Houthi, ha affermato che Israele «deve rendersi conto che qualsiasi violazione» del cessate il fuoco col Libano «comporterà una risposta e che i suoi soldati nel sud rimarranno vulnerabili alle uccisioni quotidiane fino al ritiro». La notizia è riportata dal Jerusalem Post. Intanto un drone israeliano ha colpito un’auto tra le città di Kfar Kila e Zefta, nel sud del Libano. Lo afferma Al-Jazeera Arabic.
Israele e Libano concordano un cessate il fuoco
«A seguito dei negoziati guidati dagli Stati Uniti, Israele e Libano hanno concordato l’attuazione di un cessate il fuoco», lo annuncia una nota del Dipartimento di Stato Usa. «Il cessate il fuoco è subordinato alla completa cessazione degli attacchi di Hezbollah e all’evacuazione di tutti i suoi membri dal settore del Litani meridionale. Le due parti hanno concordato, con la guida degli Stati Uniti, di procedere rapidamente alla creazione di zone pilota in cui le Forze Armate libanesi assumeranno il controllo esclusivo del territorio, escludendo qualsiasi attore non statale. Questi passi consentiranno di compiere progressi verso un accordo globale di pace e sicurezza. Tutti i paesi hanno ribadito che il futuro delle relazioni tra Israele e Libano deve essere deciso dai due governi sovrani. Hanno respinto qualsiasi tentativo, da parte di qualsiasi attore statale o non statale, di tenere in ostaggio il futuro del Libano». Le due parti hanno concordato di riprendere i colloqui sui temi politico e di sicurezza nella settimana del 22 giugno, al fine di raggiungere un accordo globale. Gli Stati Uniti si sono impegnati a continuare a facilitare la comunicazione tra le parti nel frattempo.

