Hezbollah rifiuta la tregua. Ucciso un casco blu serbo in Libano. Trump: «Con l’Iran vinceremo o sulla carta o militarmente» – La diretta

Israele e Libano hanno concordato un cessate il fuoco in Medio Oriente «subordinato alla cessazione degli attacchi di Hezbollah». Intanto l’Idf ha bombardato un palazzo a Gaza: 8 morti. La situazione dei negoziati di pace tra Usa e Iran è ancora in stallo, con accuse incrociate tra le parti. Ma secondo il Wall Street Journal Donald Trump tornerebbe in guerra soltanto in caso di morte di soldati Usa. Intanto gli Houthi tornano a minacciare Israele. E il ministro Itamar Ben-Gvir dice che la tregua con Beirut è un errore e che bisogna saper dire no anche al presidente degli Stati Uniti.
Trump: «Se l'Iran uccide soldati americani riprenderò gli attacchi»
Rubio: «Da Iran attacchi oltraggiosi e inaccettabili al Kuwait»
Bloomberg: «Gb e Francia hanno finalizzato i piani per lo sminamento di Hormuz»
Aiea, preoccupati per la mancanza di accesso ai siti nucleari in Iran
Leader Hezbollah: «L'accordo di Washington è una capitolazione e una sconfitta»
L’accordo di Washington tra Libano e Israele è «una capitolazione e una sconfitta»: lo afferma il leader di Hezbollaz, Naim Qassem, invitando il Libano a «porre fine alla farsa e all’umiliazione dei negoziati» con Israele. «L’esito di questi negoziati diretti, assurdi, umilianti e vergognosi, per il Libano viene respinto senza riserve da gran parte della popolazione libanese», ha aggiunto il capo del partito-milizia che ha descritto, come riporta L’Orient Le Jour, l’accordo di cessate il fuoco tra Libano e Israele come «una dichiarazione d’intenti volta a sabotare il Libano, destabilizzarlo e fomentare la discordia tra i libanesi».
La Camera Usa ordina il ritiro dalla guerra in Iran, favorevoli anche 4 Rep. Trump: «Si vergognino»
«Ieri, con un voto privo di significato, la Camera ha votato — 4 cattivi Repubblicani e tutti i Democratici — per limitare i miei poteri di guerra, proprio nel mezzo delle mie negoziazioni finali per porre fine alla guerra con la Repubblica Islamica dell’Iran. Chi potrebbe fare una cosa così antipatriottica?». Lo scrive su Truth il presidente Usa Donald Trump, criticando la risoluzione con cui la Camera dei Rappresentanti ha ordinato il ritiro delle truppe americane dalla guerra in Iran. Tra i favorevoli anche quattro membri del Partito Repubblicano di Trump, oltre a tutti i Democratici. La risoluzione è in gran parte simbolica perché il presidente degli Stati Uniti può porre il veto sul provvedimento se questo ottiene l’approvazione del Senato.
Idf, i colpi di mortaio verso avamposto Unifil sparati da Hezbollah
«L’organizzazione terroristica Hezbollah ha sparato colpi di mortaio che hanno colpito un avamposto dell’Unifil, uccidendo un membro delle Nazioni Unite nel sud del Libano e ferendone altri due. Un esame della traiettoria dei proiettili indica chiaramente che l’attacco è stato effettuato dall’organizzazione terroristica». Lo ha affermato un portavoce dell’Idf commentando le notizie secondo cui il soldato sarebbe stato ucciso in un attacco israeliano. Lo riporta Ynet.
Pasdaran: «Israele si ritiri dalle zone occupate in Libano»
«Sostenere la resistenza in Libano è un dovere per tutti noi, e allontanare Israele dalla regione è un obiettivo raggiungibile per i musulmani. La richiesta minima della resistenza è il ritiro del regime usurpatore (Israele) e il suo ritorno alla posizione che occupava prima dell’inizio della guerra durata 40 giorni». Lo ha detto Esmail Qaani, il capo delle forze Quds, ramo delle operazioni estere delle Guardie della Rivoluzione Islamica iraniane, in un messaggio pubblicato su una piattaforma social nazionale.
Trump: «I 4 cattivi repubblicani si vergognino, sono antipatriottici»
Sanchez: «Condanna più assoluta per l'attacco a base spagnola Unifil in Libano»
«Ieri notte, il conflitto in Libano ha provocato quattro attacchi di mortaio alla base spagnola Miguel de Cervantes, un casco blu serbo è morto e due spagnoli feriti. La nostra condanna più assoluta della violenza e tutto il nostro sostegno a coloro che si giocano la vita per difendere la pace sotto la bandiera delle Nazioni Unite». Lo ha scritto su X il premier spagnolo Pedro Sanchez, in merito agli attacchi alla base spagnola Miguel de Cervantes in Libano. «Auspichiamo che tutte le parti osservino integralmente il cessate il fuoco annunciato ieri e che abbiano fine le ostilità. La pace è l’unico futuro», ha aggiunto il presidente del governo spagnolo.
Tajani: «Ora Hezbollah cessi ogni attività militare»
Il vicepremier e ministro degli Affari Internazionali Antonio Tajani, a Courmayeur, ha dichiarato: «Ora è importante che Hezbollah cessi immediatamente ogni attività militare contro Israele e rispetti la volontà dello Stato libanese e del governo libanese. Allo stesso tempo Israele deve evitare un’escalation militare. Hezbollah ha grandi responsabilità da questo punto di vista perché il governo libanese ha fatto una scelta, Hezbollah non può boicottare un accordo voluto dal governo di Beirut. Noi continuiamo a sostenere le istituzioni libanesi, siamo pronti a fare ancora di più compresa la formazione che già svolgiamo da anni dalle forze armate libanesi, ma siamo pronti anche a inviare più uomini perché possano essere strumento di pacificazione».
Palazzo Chigi: ferma condanna per uccisione pacekeeper serbo
«Il Governo italiano esprime la più ferma condanna per l’uccisione di un peacekeeper serbo di UNIFIL nel sud del Libano e per il ferimento di altri militari impegnati nella missione. L’Italia esprime il proprio cordoglio alla famiglia della vittima, alle Autorità e al popolo serbo, augurando una pronta guarigione ai feriti. Si richiama la responsabilità di tutte le parti in causa nel garantire la sicurezza del personale delle Nazioni Unite, il cui contingente non deve in alcun modo essere oggetto di attacchi o restrizioni della libertà di movimento». Lo si legge in una nota di Palazzo Chigi. «L’Italia accoglie con favore l’annuncio del rinnovato cessate il fuoco tra Israele e Libano, auspicando una conclusione duratura delle ostilità attraverso il rigoroso rispetto degli impegni assunti, incluso il termine di ogni attività militare da parte di Hezbollah. Il Governo italiano conferma, infine, il proprio sostegno alla sovranità e all’integrità territoriale del Libano, proseguendo nell’impegno per la pace e la stabilità della regione», conclude la nota.
Hezbollah respinge l'accordo di cessate il fuoco
Hezbollah ha respinto il cessate il fuoco tra Libano e Israele, mediato dagli Stati Uniti. In una dichiarazione, ripresa da Sky News Uk, il gruppo militante afferma di aver «informato ufficialmente il presidente libanese Joseph Aoun del proprio rifiuto dell’accordo, insistendo sul fatto che qualsiasi accordo accettabile debba iniziare con il ritiro completo di Israele da tutto il territorio libanese». «Il ritorno degli sfollati, gli sforzi di ricostruzione e il rilascio dei prigionieri libanesi» sono «condizioni essenziali per qualsiasi futuro accordo», ha aggiunto Hezbollah
Farnesina: «Attacco Unifil nel settore est, non coinvolti italiani»
La Farnesina esclude che ci siano italiani coinvolti nell’attacco con colpi di mortaio contro una base Unifil nel sud del Libano, dove è morto un casco blu e altri due sono rimasti feriti. L’incidente è avvenuto nel settore est dove non ci sono connazionali.
Khamenei: Usa e Israele, una bruciante sconfitta
Il leader supremo Mojtaba Khamenei, in un messaggio scritto ha dichiarato che «il nemico malvagio», gli Stati Uniti e Israele hanno subito una «bruciante sconfitta» nella guerra scatenata contro l’Iran. Ora, aggiunge, «il loro strumento principale» per indebolire l’Iran «è seminare i semi del dubbio, della disperazione, della paura, della sfiducia e della divisione», ha affermato.
Unifil: casco blu ucciso nel sud del Libano
Un Casco Blu è stato ucciso nel sud del Libano. Lo ha riferito una fonte di sicurezza all’agenzia Afp. L’Unifil conferma su X che un casco blu è morto «questa mattina presto a causa di ferite gravi riportate quando colpi di mortaio hanno colpito la sua posizione vicino Marjayoun nel Libano sudorientale. Due altri caschi blu, che hanno riportato anch’essi ferite, stanno ricevendo cure in un centro medico presso la base Unifil».
Attacchi di Israele in Libano dopo la tregua
Diverse persone sono rimaste ferite in un attacco sferrato da un drone israeliano che ha preso di mira un veicolo sulla strada Zefta-Kfarwa, nel sud del Libano, secondo quanto riferisce la National News Agency. L’attacco è avvenuto dopo che i governi di Israele e Libano hanno concordato di porre fine alla guerra a seguito di una serie di incontri a Washington, mediati da funzionari statunitensi.Non è ancora chiaro se Hezbollah, che ha condannato i colloqui di pace, accetterà di ritirarsi dalla regione a sud del fiume Litani come richiesto da Israele.
Ben Gvir: la tregua è un errore
Il Ministro della Sicurezza Nazionale israeliana Itamar Ben-Gvir ha dichiarato che «il cessate il fuoco con il Libano è un grave errore e un’illusione dei consiglieri che stanno trascinando il primo ministro verso decisioni sbagliate. Lo Stato libanese è un partner di Hezbollah. Ci sono ministri nel suo governo nominati da Hezbollah e parenti di membri di Hezbollah prestano servizio nell’esercito libanese. Ci sono momenti in cui bisogna saper dire ‘no’ anche al presidente degli Stati Uniti, e se non lo facciamo, ci troveremo ad affrontare Hezbollah la prossima volta, quando sarà molto più forte e pericoloso. Chiedo che si tenga una discussione in gabinetto e si voti sulla decisione di cessare il fuoco».
Raid di Israele su Gaza: 8 morti
Secondo fonti dell’ospedale al-Shifa, riportate da Al-Jazeera, un raid aereo israeliano su un condominio residenziale a Gaza City ha causato la morte di 9 persone. Quattro raid aerei israeliani simultanei hanno colpito la città, dove i vigili del fuoco stanno lottando per domare gli incendi divampati. Diverse persone sono rimaste ferite, tra cui donne e bambini, alcune delle quali versano in condizioni critiche.
Ambasciatore Israele: via l'Iran dall'area
«Ciò che ribadisce il risultato di oggi è che Israele e Libano vogliono che l’Iran esca dalla nostra regione. Insieme, lavoreremo per garantire che l’Iran e i suoi delegati terroristici non continuino a devastare le nostre vite in nome del terrore e della distruzione». Lo scrive su X l’ambasciatore israliano negli Usa Yechiel Leiter. “I colloqui di oggi rappresentano un altro passo importante nel processo volto a facilitare la pace tra Israele e Libano. Ma attenzione: se Hezbollah pensa che questo risultato dia loro l’immunità, si sbaglia. Questo cessate il fuoco dipende interamente dalla cessazione completa del fuoco contro Israele e dal completo smantellamento di Hezbollah e delle sue infrastrutture terroristiche».
Wsj: Trump riprenderebbe la guerra solo se muoiono soldati Usa
Il presidente Usa Donald Trump ha riferito in via riservata ai suoi più stretti collaboratori che valuterebbe la possibilità di porre fine al cessate il fuoco con l’Iran qualora venissero uccise truppe americane, malgrado il susseguirsi di schermaglie che a suo dire non sono sufficienti a far saltare la tregua. Lo riporta il Wall Street Journal, secondo cui il tycoon potrebbe essere disposto a tollerare focolai di tensione di minore entità pur di evitare un conflitto su vasta scala. I ripetuti attacchi da parte di Teheran hanno accresciuto la pressione su Trump e sollevato dubbi sulla tenuta a lungo termine della tregua.
Houthi pronti a intervenire
In un post su X Mohammed Alfrah, membro dell’Ufficio Politico degli Houthi, ha affermato che Israele «deve rendersi conto che qualsiasi violazione» del cessate il fuoco col Libano «comporterà una risposta e che i suoi soldati nel sud rimarranno vulnerabili alle uccisioni quotidiane fino al ritiro». La notizia è riportata dal Jerusalem Post. Intanto un drone israeliano ha colpito un’auto tra le città di Kfar Kila e Zefta, nel sud del Libano. Lo afferma Al-Jazeera Arabic.
Israele e Libano concordano un cessate il fuoco
«A seguito dei negoziati guidati dagli Stati Uniti, Israele e Libano hanno concordato l’attuazione di un cessate il fuoco», lo annuncia una nota del Dipartimento di Stato Usa. «Il cessate il fuoco è subordinato alla completa cessazione degli attacchi di Hezbollah e all’evacuazione di tutti i suoi membri dal settore del Litani meridionale. Le due parti hanno concordato, con la guida degli Stati Uniti, di procedere rapidamente alla creazione di zone pilota in cui le Forze Armate libanesi assumeranno il controllo esclusivo del territorio, escludendo qualsiasi attore non statale. Questi passi consentiranno di compiere progressi verso un accordo globale di pace e sicurezza. Tutti i paesi hanno ribadito che il futuro delle relazioni tra Israele e Libano deve essere deciso dai due governi sovrani. Hanno respinto qualsiasi tentativo, da parte di qualsiasi attore statale o non statale, di tenere in ostaggio il futuro del Libano». Le due parti hanno concordato di riprendere i colloqui sui temi politico e di sicurezza nella settimana del 22 giugno, al fine di raggiungere un accordo globale. Gli Stati Uniti si sono impegnati a continuare a facilitare la comunicazione tra le parti nel frattempo.

