I droni ucraini colpiscono le ferrovie e la rete elettrica nel Donbass. Oggi Zelensky incontra Macron, Merz e Starmer – La diretta

Nella notte tra il 6 e il 7 giugno, una serie di attacchi con droni ucraini avrebbe colpito infrastrutture energetiche e logistiche nelle aree occupate dalle forze russe nelle regioni di Lugansk e Donetsk. A riferirlo è il canale Telegram indipendente Exilenova Plus, citato dal Kyiv Independent.
Secondo le segnalazioni, nei pressi del villaggio di Rodakove, nella regione di Lugansk, droni d’attacco avrebbero preso di mira infrastrutture ferroviarie, provocando anche un incendio in una sottostazione elettrica. Un altro rogo sarebbe divampato in un sito ferroviario vicino a Chystiakove, nella regione di Donetsk.
La Russia ha attaccato la città di Zaporizhzhia durante la notte e nuovamente questa mattina, causando anche un blackout parziale. Lo riferisce il capo dell’Amministrazione militare regionale di Zaporizhzhia, Ivan Fedorov, citato da Rbc Ucraina. Secondo il suo post, i russi hanno tentato di attaccare la regione Ucraina per tutta la notte e i raid sono continuati anche stamattina.
Ti potrebbe interessare
Oggi Zelensky incontra Macron, Merz e Starmer
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky sarà oggi a Londra per una serie di incontri con i principali leader europei impegnati nel sostegno a Kiev. In agenda un vertice con il presidente francese Emmanuel Macron, il cancelliere tedesco Friedrich Merz e il primo ministro britannico Keir Starmer.
Secondo quanto reso noto dall’Eliseo, i tre leader europei si riuniranno inizialmente in formato ristretto prima di incontrare Zelensky alle 18.30 italiane. Al centro dei colloqui vi saranno gli sviluppi diplomatici e le iniziative volte a favorire una «pace giusta e duratura» per l’Ucraina.
L’incontro si svolge in una fase particolarmente delicata del conflitto. Nei giorni scorsi Zelensky aveva proposto un faccia a faccia con il presidente russo, ma Mosca ha escluso questa possibilità nell’immediato, sostenendo che un vertice tra i due leader potrà avvenire soltanto dopo il raggiungimento di un accordo negoziale per la fine della guerra.
Wsj: «Gli oligarchi russi viaggiano aggirando le sanzioni»
Secondo quanto riferisce il Wsj la cerchia ristretta di ricchi russi vicini a Putin continua a condurre una vita lussuosa nonostante le sanzioni imposte dall’occidente dopo l’invasione dell’Ucraina. Lo rivela un’inchiesta del Wall Street Journal secondo la quale gli oligarchi amici dello zar usano jet privati di lusso prodotti in Occidente, grazie a una rete di società intermediarie, registrazioni offshore e triangolazioni in Paesi che non hanno imposto le misure contro Mosca.
Sergey Chemezov, amministratore delegato del colosso russo della difesa Rostec, ha utilizzato un jet Bombardier da 75 milioni di dollari per almeno sei viaggi a Dubai, in Turchia e nel Sud-est asiatico tra l’anno scorso e quest’anno. Come lui tanti altri miliardari russi hanno dovuto adattare il loro stile di vita sostituendo mete come Londra, la Costa Azzurra e le Alpi svizzere con nuove destinazioni quali gli Emirati Arabi Uniti, la Turchia e l’Azerbaigian. Secondo il Wall Street Journal, una rete di società intermediarie acquista i jet da produttori occidentali – o di seconda mano – e li immatricola in nuove giurisdizioni per renderli disponibili a cittadini russi colpiti da sanzioni.

