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Belfast in fiamme, in piazza le proteste contro i migranti. Il caos dopo che un rifugiato sudanese ha tentato di decapitare un uomo in città – Il video

09 Giugno 2026 - 23:57 Stefania Carboni
A fuoco un autobus e un palazzo. Appello della polizia: «Non lasciate che persone che non sanno nulla di voi abbiano un impatto attraverso i social media»
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Torna a salire la tensione nel Regno Unito dopo l’omicidio del 18enne bianco Henry Nowak. Stavolta ad alimentare la rabbia è stata la violenta aggressione avvenuta nella serata di ieri a Belfast, dove un uomo di 30 anni, cittadino sudanese e richiedente asilo, è stato arrestato con l’accusa di aver quasi decapitato un residente nella zona nord della città. Sono scoppiate delle proteste anti immigrazione. Un autobus è stato dato alle fiamme, mentre un incendio si è propagato in un edificio dopo il lancio di alcune molotov.

L’aggressione sui social e Farage che soffia sul fuoco

L’aggressione sarebbe avvenuta in strada per motivi ancora da chiarire. Le immagini diffuse sui social network mostrano momenti di estrema violenza. La vittima, soccorsa da alcuni passanti, intervenuti prima dell’arrivo delle forze dell’ordine, è stata trasportata in ospedale in condizioni critiche con gravi ferite al volto e agli occhi. Il leader di Reform UK, Nigel Farage, e altre figure della destra britannica hanno chiesto una risposta più dura sul fronte dell’immigrazione e della sicurezza. Sui social sono stati inoltre lanciati appelli a manifestare in diverse città del Paese, mentre gruppi e attivisti hanno organizzato presidi e proteste.

Proteste a Belfast e Londra, sale l’allerta della polizia

A Belfast centinaia di persone sono già scese in strada e un autobus è stato dato alle fiamme, mentre a Londra si sono registrate manifestazioni nei pressi del Parlamento di Westminster, con ripercussioni sul traffico nella zona. Le forze di polizia britanniche hanno rafforzato le misure di sicurezza, temendo possibili disordini analoghi a quelli verificatisi nei giorni scorsi in altre città del Regno Unito. Secondo quanto emerso, il cittadino sudanese sarebbe arrivato in Irlanda nel 2023 dopo un passaggio dalla Francia. Successivamente si sarebbe trasferito in Irlanda del Nord, dove ha presentato domanda di asilo ottenendo un permesso di soggiorno temporaneo. La vicenda ha riacceso il dibattito sulle politiche migratorie britanniche. Reform UK ha annunciato che, in caso di accesso al governo, proporrà un blocco totale del rilascio di visti ai cittadini sudanesi, sostenendo la necessità di un deciso irrigidimento delle regole sull’immigrazione.

Belfast, palazzo dato alle fiamme

Alcuni residenti di un edificio situato nei pressi del centro di Belfast sono stati evacuati dopo che un incendio è divampato durante le proteste anti-immigrazione che hanno interessato la città. Lo riferiscono diversi testimoni all’AFP. «Intorno alle 19.30 hanno iniziato a incendiare alcuni cassonetti dei rifiuti e successivamente sono state lanciate delle molotov», ha raccontato Eemran, un ingegnere di origine indiana residente nell’edificio. Secondo la sua testimonianza, le fiamme si sono propagate rapidamente. «All’improvviso è scoppiato l’incendio, il fumo ha iniziato a invadere l’edificio e i vigili del fuoco ci hanno ordinato di evacuare», ha spiegato.

Appello alla calma

«Non lasciate che la gente che sa nulla sull’Irlanda del Nord abbia un impatto sulla nostra gente da lontano attraverso i social media», è stato l’appello rivolto alla cittadinanza dal capo della polizia locale, Jon Boutcher, chiedendo di «stare attenti a quello che vedete e condividete sui social» per evitare «un ulteriore trauma alla famiglia della vittima» e ostacolare le indagini. «So che il tentato omicidio della notte scorsa sta riempiendo le persone di emozioni, dalla paura alla rabbia, ma per favore lasciate che sia la polizia a fare il proprio lavoro senza che sia distratta da preoccupazioni più grandi in caso di disordini», ha poi concluso il capo della polizia.