L’attacco degli Usa all’Iran: «Ma i negoziati proseguono» – La diretta

Gli Stati Uniti hanno bombardato l’Iran dopo l’abbattimento dell’elicottero Apache. Il presidente degli Usa Donald Trump ha detto che voleva una risposta «molto potente». Le forze americane hanno colpito basi navali, difese aeree e batterie missilistiche. I Pasdaran hanno risposto attaccando due basi Usa in Bahrein e in Giordania, mentre secondo fonti Usa i negoziati continueranno a prescindere dal bombardamento.
Colpita base Usa
La base americana di Al-Azraq in Giordania è stata colpita da un attacco missilistico iraniano. Lo riferisco i media iraniani citando un annuncio dei Pasdaran. «Le forze dell’Islam e i coraggiosi combattenti dello spazio aereo delle Guardie Rivoluzionarie, utilizzando i loro missili a combustibile solido a lungo raggio, hanno preso di mira e distrutto 4 obiettivi importanti, tra cui gli hangar dei caccia F35 alla base aerea e centro di comando dell’esercito statunitense assassino di bambini ad Al-Azraq, in Giordania», si legge in una nota dell’agenzia Tasnim.
Sirene d'allarme in Bahrein
Le sirene d’allarme sono scattate in Bahrein dopo che l’Iran ha annunciato di avere lanciato droni sulla base della Quinta Flotta americana. Lo riportano i media della regione. La contraerea del Bahrein si è attivata per intercettare missili e droni. Secondo media iraniani, sono state udite almeno 16 esplosioni. Il ministero dell’Interno ha invitato la popolazione a mettersi al riparo.
Usa: conclusi attacchi a Hormuz
Gli Stati Uniti hanno concluso gli attacchi contro l’Iran in risposta all’abbattimento dell’elicottero americano da parte delle forze di Teheran. Lo ha annunciato il Comando centrale americano su X precisando che i raid hanno colpito sistemi di difesa aerea, stazioni di controllo a terra e siti radar di sorveglianza iraniani nei pressi dello Stretto di Hormuz, impiegando munizioni di precisione lanciate da caccia dell’aeronautica e della marina Usa.
Pasdaran: attaccata flotta Usa in Bahrein
Pasdaran hanno annunciato di avere sferrato un attacco alla base della Quinta flotta americana in Bahrein, dopo i bombardamenti delle forze Usa lanciati per rappresaglia contro l’abbattimento di un elicottero Apache. «In risposta a questo atto ostile, le forze navali del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche hanno sferrato un attacco con droni contro la Quinta flotta del Bahrein alle 2:30 del mattino», si legge in una nota riportata dalla tv di Stato.« Le valorose guardie della nazione iraniana stanno rispondendo alle aggressioni del nemico. Se questa malvagità dovesse continuare, sono in arrivo risposte più pesanti», hanno avvertito i Pasdaran.
I Pasdaran hanno avvertito di attacchi ancora più pesanti contro basi americane nel Golfo Persico se gli Stati Uniti non interromperanno i bombardamenti in corso da ore. «Il criminale Esercito statunitense deve sapere che, in caso di una ripetuta aggressione contro la Repubblica Islamica dell’Iran, saranno sferrati attacchi devastanti e piu’ estesi contro una serie di obiettivi designati nella regione», si legge nella nota con cui i Guardiani della rivoluzione hanno annunciato un raid sulla Quinta flotta Usa nel Bahrein.
Iran, i siti colpiti
Nel raid di questa notte, le forze americane hanno colpito basi navali a Sirik e Jask, difese aeree a Bandar Abbas e batterie missilistiche a Qeshm, nel sud dell’Iran. Lo ha riferito il New York Times citando fonti iraniane. Secondo l’agenzia Tasnim, a Qeshm si sono verificate sei esplosioni ma non è stato colpito il porto commerciale. La televisione Irib ha invece riferito che un raid ha centrato due acquedotti a Sirik e in tutta l’area manca acqua potabile. Gli attacchi sferrati dagli Stati Uni nel sud dell’Iran, come rappresaglia per l’abbattimento di un elicottero Apache, non hanno alcun impatto sull’andamento delle trattative tra Teheran e Washington. Ad assicurarlo sono state fonti della Casa Bianca interpellate da Politico. «Nulla cambia nello stato attuale dell’accordo, che resta ancora vicino», ha assicurato la fonte.
Trump: una risposta molto potente all'Iran
Donald Trump ha detto di voler una risposta «molto potente» contro l’Iran per l’abbattimento dell’elicottero americano. In un’intervista a Abc Trump ha detto che i nuovi attacchi «sono una risposta a ciò che hanno fatto al nostro elicottero la scorsa notte. Credo che la risposta debba essere molto forte, molto potente».

