Ultime notizie Delitto di GarlascoDonald TrumpGiorgia MeloniMaturitàMondiali 2026
ECONOMIA & LAVOROFamiglia AgnelliJohn ElkannLavoro e impresaPiemonteTorino

Eredità Agnelli, Margherita va in tribunale contro il figlio John Elkann: chiesti 1,3 milioni per danni morali. «Vittima di un piano fraudolento»

22 Giugno 2026 - 15:55 Cecilia Dardana
margherita agnelli john elkann
margherita agnelli john elkann
Scontro totale all'apertura del procedimento a Torino sulla fittizia residenza svizzera della vedova Agnelli. La madre del presidente di Stellantis si costituisce parte civile. I legali di Elkann replicano: «Poco di morale, è una miliardaria in fuga»
Google Preferred Site

Margherita Agnelli ha rotto definitivamente gli indugi e ha deciso di costituirsi parte civile contro il figlio, John Elkann, nell’ambito del procedimento penale che si è aperto questa mattina davanti al gup di Torino. Il processo vede imputati il presidente di Stellantis e il commercialista di famiglia Gianluca Ferrero con le pesanti accuse di dichiarazione fraudolenta mediante artifici (in relazione alle dichiarazioni fiscali di Marella Caracciolo) e truffa aggravata ai danni dello Stato per la residenza della vedova dell’Avvocato, che secondo l’accusa sarebbe stata fittiziamente stabilita in Svizzera anziché in Italia.

«Vittima di un piano fraudolento»

La mossa è stata ufficializzata attraverso una nota diffusa dal team legale di Margherita Agnelli de Pahlen al termine dell’udienza di stamane. Nel comunicato si legge: «Margherita Agnelli ha depositato il proprio atto di costituzione di parte civile anche nei confronti di John Elkann per il danno morale e di immagine in quanto è stata vittima di un articolato piano fraudolento ai suoi danni, oltreché degli interessi pubblici volti ad escluderla dalla successione dei suoi genitori nonché dalla titolarità di partecipazioni rilevanti e/o di controllo della società Dicembre, la cassaforte di famiglia».

Il solo danno morale lamentato da Margherita Agnelli de Pahlen è stato quantificato in un milione e 300mila euro. Inoltre, lo staff della donna ha ribadito davanti al giudice che la partita sulla Dicembre è tutt’altro che chiusa: è infatti ancora pendente un procedimento civile a Torino che punta a far decadere i patti successori e a ridistribuire le quote della cassaforte a favore di Margherita.

La dura replica della difesa di Elkann: «Poco di morale»

La contromossa dei legali di John Elkann non si è fatta attendere. L’avvocato Paolo Siniscalchi, componente del collegio difensivo, ha espresso forte perplessità per le richieste avanzate dalla madre del suo assistito, commentando a caldo che c’è «poco di morale» in questa iniziativa giudiziaria. Il legale ha poi rincarato la dose, ricordando il passato distacco di Margherita dalle aziende di famiglia: «Margherita è diventata miliardaria ed è scappata dal gruppo che aveva guidato suo padre» lasciando al figlio «l’onere di portarlo avanti con dei risultati molto lusinghieri».

Il nodo della società Dicembre

La difesa di Elkann ha voluto blindare la struttura societaria della Dicembre, definendola ormai intoccabile e rigettando le pretese di Margherita: «Per quello che riguarda il tema della Dicembre ricordiamo che Margherita Agnelli in sede civile è stata dichiarata priva di legittimazione, cioè non può fare delle domande perché ha perso la qualità di socia nel 2004».

Siniscalchi ha poi aggiunto che, «nell’ottica di una soluzione che ha fortemente voluto», Margherita è uscita definitivamente dalla compagine ed è a tutti gli effetti «solo un ex socio che non ha nessuna legittima adire e chiedere». Di conseguenza, conclude il legale, «l’assetto proprietario della Dicembre è quindi ormai cristallizzato da moltissimo tempo ed è immodificabile».

L’ipotesi di patteggiamento

Infine, la difesa ha bollato l’intera costituzione di parte civile come una forzatura giuridica: «Una parte privata che si costituisce parte civile presupponendo di avere subito un danno da una evasione fiscale a danno di un ente pubblico è di per sé una anomalia su cui faremo le nostre valutazioni». E a chi chiedeva di un’eventuale ipotesi di proposta di patteggiamento da parte di John Elkann, l’avvocato ha tagliato corto prima di lasciare il Palazzo di Giustizia: «Non è questo il tema della giornata». L’udienza preliminare è stata aggiornata al prossimo 11 settembre.

leggi anche