Ma quale addio all’editoria: la famiglia Agnelli crea Fondazione 9 febbraio 1867. Resterà socio della Stampa

Non avrà più il controllo storico de La Stampa, ma non uscirà totalmente di scena dal panorama editoriale italiano. Dopo la vendita tramite Exor del Gruppo GEDI al gruppo greco Antenna (K Group) la famiglia Agnelli ha creato una fondazione senza scopo di lucro per restare socio di minoranza del quotidiano La Stampa, di recente ceduto al gruppo Sae.
La scelta del nome
La fondazione, riportano diverse agenzie, si chiamerà Fondazione 9 febbraio 1867, nome che fa riferimento alla data di pubblicazione del primo numero della Gazzetta Piemontese che in seguito, dal 31 marzo 1895, ha assunto il nome attuale La Stampa. È emerso in occasione dell’incontro tra il nuovo editore Alberto Leonardis, alla guida del gruppo Sae che ha acquisito il controllo del quotidiano, con il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio e il sindaco Stefano Lo Russo. Alla riunione, riporta Ansa, ha partecipato Paolo Ceretti, presidente di Gedi. Presenti anche le organizzazioni sindacali. Con questa quota di minoranza, che non implica responsabilità di gestione, gli Agnelli partecipano comunque al nuovo progetto editoriale con due obiettivi fondamentali: garantire l’identità e il posizionamento della Stampa e consolidare il rapporto con il territorio. «L’editoria regge se attorno si sviluppano progetti: eventi, progetti scuola, attività di formazione. Una serie di attività collaterali e vicine che permettono all’editoria di potersi sviluppare in una logica di numeri che reggano», ha spiegato Leonardis ai microfoni della Rai.
(in copertina John Elkann, presidente di Itedi, durante la mostra organizzata in occasione dei 150 anni del quotidiano “La Stampa” presso Palazzo Madama, Torino, 9 Febbraio 2017. ANSA/ALESSANDRO DI MARCO)

