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Delfin, Rocco Basilico contro l’accordo tra sua madre e il fratellastro Del Vecchio

08 Maggio 2026 - 15:31 Francesca Milano
rocco basilico
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Il fratello maggiore di Leonardo Maria Del Vecchio si oppone all'intesa con cui la madre ha ceduto la nuda proprietà del suo pacchetto azionario a fratello minore
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Rocco Basilico ha fatto ricorso alla Corte del Lussemburgo contro la delibera dell’assemblea di Delfin del 27 aprile scorso. Basilico, uno degli otto soci di Delfin, si oppone al riassetto della holding della famiglia Del Vecchio, contestando sia le procedure sia l’ordine del giorno dell’assemblea del 27 aprile.

L’accordo tra madre e figlio

Il nodo nasce dall’accordo tra Leonardo Maria Del Vecchio e la madre Nicoletta Zampillo sul passaggio della nuda proprietà del pacchetto del 12,5% detenuto dalla moglie del fondatore al figlio. Come risulta al Sole 24 Ore, Leonardo Maria Del Vecchio e la madre avrebbero infatti raggiunto una intesa sull’assetto futuro della Delfin. Ma secondo Rocco Basilico, anch’egli figlio di Nicoletta Zampillo, nell’assemblea del 27 aprile non è stato rispettato l’ordine del giorno. Basilico contesta il trasferimento delle quote del 12,5% ciascuno dei fratelli Luca e Paola a Lmdv Fin, il veicolo appositamente costituito per rilevare il 25% di Delfin. Secondo Basilico, che è uno degli otto eredi del fondatore di Luxottica, la procedura che autorizza il trasferimento delle loro quote, pari al 12,5% ciascuno, da Paola e Luca Del Vecchio a Leonardo Maria non avrebbe ottenuto l’approvazione coi voti richiesti. Il via libera al passaggio di mano è stato dato da 6 soci su 8 con il no di Claudio Del Vecchio e dello stesso Basilico. Quest’ultimo, come riporta l’Ansa, è stato poi il solo a esprimere voto contrario alla distribuzione dell’80% dell’utile in dividendi nel triennio. 

Quando arriverà la sentenza

Secondo Basilico e il suo gruppo di legali, tra cui lo studio di Fabio Trevisan in Lussemburgo, queste misure violano lo statuto della Delfin: con l’impugnazione si chiede la nullità di qualsiasi atto che il cda metta in opera sulla base della delibera di quel giorno. Spetterà adesso al consiglio di amministraione di Delfin decidere se continuare con un’operazione che è sub iudice: il tribunale del Lussemburgo emetterà una sentenza non prima del 2027.

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