Giorgetti fa sorridere papa Leone XIV grazie agli incassi dei Bot della immobiliare controllata dallo IOR

Giancarlo Giorgetti fa sorridcere papa Leone XIV consentendogli un bell’incasso con plusvalenza grazie al rimborso di Buoni ordinari del Tesoro. L’operazione effettuata alla fine del 2025 ha consentito di aumentare di 2,2 milioni di euro la liquidità sui conti correnti della Società per gestioni immobili di Roma (in sigla Sgir), controllata al 100% dallo IOR. La novità è evidenziata nella relazione che accompagna il bilancio 2025 della società immobiliare la cui sede legale è in via della Conciliazione.
La manager donna voluta da papa Francesco per lo IOR
Nella relazione al bilancio firmata da Maria Teresa Carone si spiega che l’attività della Sgir «consiste nell’amministrazione e gestione del patrimonio immobiliare di proprietà della società e in comodato d’uso concesso dal socio». Gestisce quindi in gran parte gli immobili di proprietà dello IOR a Roma e ne affitta uno come propria sede. La Carone è una delle manager voluta da papa Francesco per rinnovare l’Istituto per le Opere di Religione e per questo è anche direttrice del bilancio dello IOR a diretto riporto del cfo.

Grazie ai titoli di Stato italiani crescono fatturato e utile della immobiliare vaticana
Grazie anche all’operazione sui Bot i conti della società immobiliare del Vaticano sono andati molto bene nel 2025. Il valore della produzione è stato infatti di 2,445 milioni, in crescita rispetto ai 2,326 milioni di euro del 2024. L’utile netto è arrivato a 1,078 milioni contro i 918.830 euro del 2024. Dopo la dimissione dei Bot, per cui è stata incassata anche l’ultima cedola da 35.228 euro, le disponibilità liquide sui conti correnti della Sgir sono salite a € 3.565.087 euro, rispetto ai 1,3 milioni di euro con cui si era chiuso il bilancio 2024. Come scrivono gli amministratori, quella liquidità è ora in attesa di reinvestimento puntando ancora una volta ai titoli di Stato italiani.

