Ultime notizie Alex ZanardiCrisi Usa - IranDelitto di GarlascoGlobal Sumud FlotillaNicole Minetti
ECONOMIA & LAVOROCrisi Usa - IranEUtopiaGiancarlo GiorgettiIranUnione europea

Iran, l’idea di Giorgetti contro la crisi: «Clausola di salvaguardia generale per l’energia». Dombrovskis: «No, solo misure temporanee»

04 Maggio 2026 - 21:51 Stefania Carboni
giorgetti Dombrovskis
giorgetti Dombrovskis
L'intervento del ministro dell'economia alla riunione Ecofin viene gelato dal commissario europeo. Il ministro italiano: «Credo che la politica 'attendere e vedere' sia finita. Ora è tempo di agire»

«Per il momento, il nostro consiglio è di attenerci a misure temporanee e mirate con un impatto fiscale limitato». Il commissario Ue all’Economia Valdis Dombrovskis nel corso della conferenza stampa al termine della riunione dei ministri dell’Eurogruppo, rispedisce al mittente l’idea sollevata dal ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti che, davanti alla crisi energetica data per la guerra in Iran aveva suggerito una salvaguardia generale a livello Ue per ottenere maggiore spazio di bilancio. La linea guida di Bruxelles per il commissario europeo è di «attenersi a risposte mirate e misurate». Durante l’incontro odierno «vari Stati membri hanno espresso opinioni diverse sulla risposta fiscale appropriata», ha affermato Dombrovskis, «quindi continuiamo a lavorare a stretto contatto» con i 27, «inclusa l’Italia». Al contempo però, sia il commissario che il presidente dell’Eurogruppo, Kyriakos Pierrakakis, hanno ribadito l’urgenza di misure temporanee e mirate per far fronte alla crisi.

L’idea di Giorgetti

Giorgetti, nel proprio intervento alla riunione Ecofin, ha segnalato come «opzione» quella di «estendere, lasciando invariato il tetto già previsto, l’applicazione della clausola di salvaguardia nazionale» per la deroga al Patto di stabilità «a fini di difesa alla crisi iraniana per quanto riguarda le conseguenze negative sul settore energetico, invocando le questioni di sicurezza nazionale già previste nel Temporary Framework approvato la settimana scorsa dalla Commissione Ue». «L’economia italiana sta dimostrando resilienza, ma siamo molto preoccupati per il potenziale impatto sulla nostra industria, a cominciare dal settore chimico seriamente colpito dalla scarsità delle materie critiche», ha dichiarato il ministro durante il suo intervento.

«Questo shock energetico richiede una risposta rapida e coordinata nell’Ue»

«Lo shock energetico causato dalla crisi iraniana richiede una risposta rapida, coordinata e proporzionata da parte dell’UE, che tragga insegnamento dalla crisi del 2022-2023», ha aggiunto. «Le misure di mitigazione di emergenza rimangono necessarie, ma dovrebbero essere mirate, temporanee e integrate in un quadro europeo comune. – ha spiegato il ministro italiano – Dovremmo distinguere tra misure a breve-medio termine, volte a ridurre gli impatti negativi, e interventi a lungo termine, volti a ridurre le dipendenze».

«Favorevole a una tassa Ue sugli extraprofitti»

«Sono anche interessato a discutere misure selettive per l’incremento delle entrate. In quest’ottica, sosterrei l’introduzione a livello Ue di una tassa sugli extraprofitti delle società energetiche, come suggerito dall’Italia e da altri quattro Stati membri (Germania, Portogallo, Austria e Spagna) in una lettera inviata alla Commissione il 3 aprile», ha detto il ministro, secondo il testo del suo intervento trapelato sulle agenzie. «Credo che la politica ‘attendere e vedere’ sia finita. Ora è tempo di agire», è la conclusione dell’intervento.

leggi anche