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Le compagnie aeree usano la crisi del carburante per la loro battaglia sul bagaglio a mano: «Non può essere gratis, abbiamo già troppi costi»

29 Aprile 2026 - 09:32 Gianluca Brambilla
bagaglio a mano aereo crisi carburante
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L'ad di Wizz Air: «Non ho iniziato una guerra in Iran, perché dovrei subirne le conseguenze?». A che punto è la trattativa Ue sui diritti dei passeggeri

Le compagnie aeree hanno trovato un alleato insperato nella loro battaglia per evitare che l’Unione europea imponga il bagaglio a mano gratuito per tutti i passeggeri: la crisi del carburante innescata dalla guerra in Medio Oriente. Secondo quanto riporta il Financial Times, la lobby dei vettori aerei sta esercitando pressione sui politici europei affinché abbandonino definitivamente una serie di misure contro cui il settore si batte da anni nell’ambito della riforma sui diritti dei passeggeri. «Non ho iniziato una guerra in Iran. Quindi perché dovrei subirne le conseguenze?», ha spiegato József Váradi, amministratore delegato di Wizz Air.

La lunga battaglia sul bagaglio a mano gratis

Le norme sul bagaglio a mano e sui risarcimenti per i passeggeri sono al centro di un vero e proprio scontro tra le istituzioni europee da più di un decennio. A giugno del 2025, gli Stati membri hanno proposto una serie di modifiche per aggiornare i diritti di riprotezione e compensazione in caso di cancellazioni e ritardi, ma non sono intervenuti sulla questione relativa al bagaglio a mano. A inizio del 2026, il Parlamento europeo ha votato a maggioranza bulgara (632 voti favorevoli e 15 contrari) una posizione radicalmente diversa, che punta a garantire il diritto di portare a bordo dell’aereo gratuitamente un oggetto personale (come borsa, zaino o computer portatile) e un piccolo bagaglio a mano fino a 7 kg.

La guerra in Medio Oriente e il caro carburante

I rincari del petrolio dovuti alla crisi in Medio Oriente hanno interessato più di ogni altro proprio le compagnie aeree, costrette a cancellare migliaia di voli per via del caro carburante e per il timore di possibili problemi di approvvigionamento nei mesi estivi. Di fronte a questa situazione, i vettori hanno chiesto ai governi di derogare alle norme che obbligano le compagnie aeree a pagare un risarcimento se la carenza di carburante impedisce loro di volare. Dopodiché, sono tornati alla carica sull’ipotesi di introdurre la gratuità del bagaglio a mano. Una circostanza che, secondo le compagnie aeree low-cost, costringerebbe i vettori ad aumentare i prezzi dei biglietti e danneggerebbe il loro modello di business.

La richiesta sugli slot aeroportuali

Tra le richieste del settore figurano anche alcune modifiche alle normative sugli slot aeroportuali. Il meccanismo attualmente in vigore obbliga di fatto le compagnie aeree a utilizzarli anche in presenza di una domanda limitata, altrimenti rischiano di perderli. Il governo inglese ha già dichiarato che consentirà alle compagnie aeree di richiedere un’esenzione, «se la carenza di carburante impedisce loro di volare». Anche l’Unione europea potrebbe approvare concessioni al settore, ma solo in via temporanea. 

Foto copertina: Pixabay/Joshua Woroniecki

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