Pier Silvio Berlusconi, le prime parole dopo l’incidente. La frase sul padre Silvio: «Da tragedia, qualcuno lo ha trasformato in un miracolo» – Il video
Pier Silvio Berlusconi ha commentato per la prima volta questa sera 11 giugno l’incidente in cui è rimasto coinvolto. Parlandone per la prima volta davanti ai dipendenti Mediaset riuniti nel campus di Cologno Monzese. L’occasione è il terzo anniversario della scomparsa del padre Silvio: «Io ieri ho avuto una disavventura, lo dico onestamente: poteva essere una tragedia – ha ammesso – Grazie a qualcuno che ha trasformato una tragedia in un miracolo. Quando si esce consci di aver vissuto dei miracoli si è più forti di prima».
Tre anni senza Silvio Berlusconi: la serata di Mediaset
L’evento è stato anche l’occasione per celebrare il fondatore del gruppo. «L’anno scorso abbiamo celebrato il nostro fondatore con gioia, come lui avrebbe voluto. Oggi dobbiamo fare un passo in più», ha detto Pier Silvio, spiegando che l’energia, l’entusiasmo e la capacità di voler bene di suo padre «sono parte indelebile del nostro Dna e noi tutti insieme facciamo vivere e respiriamo tutti i giorni». Nonostante l’anniversario, il tono scelto è stato tutt’altro che funereo: «Questa sera deve diventare e sarà una serata di festa. La festa per Silvio Berlusconi, la festa di Mediaset, la festa di tutti noi». Ad aprire la serata è stato Gerry Scotti, seguito dal concerto dei Pooh, che hanno ripercorso i loro grandi successi. In anteprima per i collaboratori è stato proiettato il documentario di Toni Capuozzo «Caro Presidente, ti racconto», che andrà in onda domani in simulcast in prima serata sulle reti del gruppo.
Come va Mediaset: i risultati in un contesto difficile
Sui conti dell’azienda, Pier Silvio Berlusconi si ritine soddisfatto, nonostante il periodo storico non dei più felici. «Le aziende possono crescere, possono diventare internazionali, possono fare risultati straordinari anche nei momenti più complicati come questo», ha detto, citando le ricadute sull’economia europea e mondiale di due guerre in corso e di «tanti problemi». I numeri, però, non bastano da soli, ha detto nel suo intervento. Secondo l’ad di Mfe, il vero motore dell’azienda si regge su tre ingredienti, «la dedizione, la passione e, il più importante di tutti, le persone». «Noi siamo Mediaset, una realtà bellissima, un’azienda di cui essere orgogliosi grazie al lavoro e al contributo di tutti voi e di tutti noi», ha concluso, prima di invitare tutti a festeggiare «come avrebbe voluto lui».

