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«Lo abbiamo sbattuto fuori di casa, ci ha rovinato la vita», parlano i genitori del ragazzo autore dei video dopo la morte di Sofia Barberi a Ceriale

23 Giugno 2026 - 17:57 Cecilia Dardana
ragazzo autore video ceriale sofia barberi
ragazzo autore video ceriale sofia barberi
Il passeggero dell'auto che ha travolto e ucciso la 22enne Sofia Barberi si è imbarcato a Malpensa lamentandosi sui social. La famiglia si dissocia ed esprime profonda vergogna per i video pubblicati dal ragazzo
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«Lo abbiamo sbattuto fuori di casa, con noi ha chiuso». Inizia con queste parole, durissime e senza appello, lo sfogo dei genitori di Y., il 19enne che ha scatenato un’ondata di indignazione nazionale per aver pubblicato due video dopo il tragico scontro a Ceriale, in provincia di Savona, in cui la 22enne Sofia Barberi ha perso la vita e l’amica a bordo dello scooter con lei è rimasta gravemente ferita. La famiglia del ragazzo, storici venditori ambulanti della zona, ha deciso di tagliare ogni ponte con lui dopo l’ennesima provocazione social.

Il volo verso l’estero e il nuovo video

Dopo il primo agghiacciante filmato girato in mezzo ai soccorritori, in cui rideva dicendo «Ve lo giuro, questa è morta, abbiamo rotto tutto stanotte, bro», il giovane ne ha girato un secondo in cui riprendendosi comunicava che aveva deciso di lasciare il Paese. Il video lo ritraeva in cima alla scaletta di un aereo in partenza da Malpensa. «Mi sa che il mio piano di fare bella vita felice in Italia è fallito. Tutta Italia ci odia, remigrazione», ha detto il 19enne citando slogan di Vannacci. Poi si è nuovamente lamentato delle conseguenze che l’incidente ha avuto sulla sua quotidianità: «Mi ha rovinato la vita sto incidente, mi tocca cambiare vita, guarda qua, porca p***a. Meno male che prendo tutto sul ridere, se no qua…».

La vergogna della famiglia: «Siamo distrutti, disperati»

Dichiarazioni che hanno devastato i suoi stessi familiari. «Siamo distrutti, disperati. Chiediamo scusa alla famiglia di Sofia, per il suo comportamento scandaloso. Purtroppo non ci sta con la testa», hanno spiegato il padre Moustapha e il fratello maggiore all’inviato di Repubblica. Sabato sera la rabbia degli amici della vittima era esplosa proprio sotto casa del ragazzo, spingendo la famiglia a proteggersi fisicamente. «Ci siamo barricati dentro, mettendo i mobili davanti alla porta. Eravamo terrorizzati. Poi abbiamo chiamato i carabinieri», raccontano. Nessuna denuncia, però, nei confronti di chi protestava: «Gli amici di Sofia hanno ragione, hanno il cuore che brucia. Y. non è responsabile dello scontro, ma non si può giustificare in nessun modo. Ha fatto video completamente folli, senza senso». Sulla fuga all’estero, i genitori non hanno dettagli: «Non sappiamo dove sta andando, forse Spagna, forse Portogallo. Lì non abbiamo nessuno. L’importante è che non torni. Ci ha rovinato la vita».

Il dolore della madre di Sofia

Se Y. non risulta indagato in quanto semplice passeggero della vettura, l’accusa di omicidio stradale e lesioni gravissime pende sulla 18enne neopatentata alla guida. La ragazza sotto shock ha dichiarato: «Ora non ho più motivo di stare al mondo. Quei due ragazzi del video? Non sono neanche miei amici, mi hanno solo chiesto un passaggio». A Ceriale, intanto, una comunità intera piange Sofia. La famiglia del 19enne ribadisce il proprio pentimento: «La nostra unica volontà è chiederle scusa. Ci vergogniamo tanto». Scuse che, tuttavia, si scontrano con il dolore indicibile della madre della 22enne, l’assessora comunale Barbara De Stefano: «Non mi interessa il video, piango solo per la mia bambina».

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