Ultime notizie Caldo recordGiorgia MeloniMaturitàMondiali 2026Temptation islandTrenitaliaVenezuela
ATTUALITÀAlbaniaAutoDomiciliariGiovaniInchiesteIncidenti stradaliLombardiaMilanoVigili urbani

Agente morto a Milano, il conducente del suv andrà ai domiciliari con il braccialetto elettronico: «Il mio gesto è stato sconsiderato»

26 Giugno 2026 - 18:25 Alba Romano
La richiesta della Procura, presentata dopo la confessione del giovane e la disponibilità di un alloggio, si è rivelata determinante. Nel frattempo, la madre e la sorella di Berisha hanno raggiunto l'Italia dall'Albania per stare con lui
Google Preferred Site

Andrà ai domiciliari con braccialetto elettronico per «fuga pericolosa» e «morte come conseguenza di altro reato», e non più «omicidio stradale», Genti Berisha, 26 anni, arrestato per la morte di Francesco Imprezzabile, agente della Polizia locale di Milano caduto dalla moto inseguendolo a 180 km/h, dopo che il giovane non si era fermato all’alt. La gip Giulia Masci, dopo l’interrogatorio, ha convalidato l’arresto e disposto i domiciliari con il dispositivo, in attesa che venga reperito. Oggi, venerdì 26 giugno, la pm ha modificato la richiesta di carcere in domiciliari, anche perché l’uomo ha confessato e i familiari hanno messo a disposizione una casa. Il gip non può andare oltre la richiesta del pm sulle misure cautelari.

La madre e la sorella sono arrivate dall’Albania

La madre e la sorella del 26enne sono arrivate appositamente dall’Albania per stare in casa con il giovane, già sottoposto all’obbligo di firma per altro reato. Nell’udienza a San Vittore, Berisha ha ribadito, in sostanza, la versione resa nell’interrogatorio davanti alla pm di tre giorni fa. Si è assunto, ha spiegato il difensore Fabrizio Cardinali, «la piena responsabilità di aver fatto questo gesto istintivo, sconsiderato, valutando male la situazione proprio da soggetto immaturo», si è detto «dispiaciuto, veramente emotivamente provato» e ha chiesto ancora «scusa». Si è reso conto che «se avesse ragionato, non sarebbe andato via e non si è accorto che l’agente era caduto».

Le persone a bordo del suv

Le indagini intanto proseguono per ricostruire l’esatta dinamica della tragedia e identificare tutte le persone coinvolte. Al momento dell’inseguimento, a bordo del suv c’erano infatti quattro persone. Oltre al conducente, gli investigatori sono riusciti a identificare un secondo uomo, l’amico che si trovava insieme al 26enne al momento del blitz delle forze dell’ordine in una casa di ringhiera a Monza. Restano invece ancora da rintracciare e identificare gli altri due passeggeri che si trovavano a bordo del mezzo durante la folle corsa tra le strade milanesi.

Foto copertina: ANSA / ANDREA CANALI | L’auto coinvolta nell’incidente di Peschiera Borromeo, costato la vita all’agente della polizia locale Francesco Imprezzabile, 23 Giugno 2026